COVID | Green pass anche per i vaccinati con sieri non riconosciuti da Ema (come Sputnik e Sinovac)

A patto di effettuare una dose booster con Pfizer o Moderna entro sei mesi. Lo spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza

Finalmente la soluzione tanto attesa è arrivata: Green Pass anche per i vaccinati con sieri non approvati da Ema, come Sinovac o Sputnik, a patto di effettuare una dose booster con Pfizer o Moderna entro sei mesi. Lo spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo alla cerimonia inaugurale di FarmacistaPiù. Ad ufficializzarlo una circolare del ministero della Salute.

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Il green pass anche ai vaccinati con sieri non autorizzati dall’Ema, come ad esempio il russo Sputnik, che molti lavoratori soprattutto dell’Est Europa (a partire dalle badanti) hanno fatto nei mesi scorsi. Lo prevede la circolare del ministero della Salute, annunciata nel pomeriggio dal ministro Speranza, che permette anche a queste persone di avere il green pass, a patto di sottoporsi a una dose ‘booster’ aggiuntiva con Pfizer o Moderna entro sei mesi.

“Visto il parere della CTS di AIFA”, si legge nella circolare, “che fa seguito ai pareri espressi dal Gruppo Permanente sull’infezione da SARS-CoV-2 del Consiglio Superiore di e “dal Comitato Tecnico Scientifico”, “si rappresenta che, nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, i soggetti vaccinati all’estero con un vaccino non autorizzato da EMA possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a m-RNA nei dosaggi autorizzati per il “booster” (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty di Pfizer/BioNTech; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax di Moderna) a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi (180 gg) dal completamento del ciclo primario. Il completamento di tale ciclo vaccinale integrato e’ riconosciuto come equivalente ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. b) del decreto legge 22 aprile 2021 n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n. 87″. Superato il termine massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario con vaccino non autorizzato da EMA, “cosi’ come in caso di mancato completamento dello stesso, e’ possibile procedere con un ciclo vaccinale primario completo con vaccino a m-RNA, nei relativi dosaggi autorizzati”.

SAN MARINO PRONTO

I nuovi casi di Coronavirus sono in lieve aumento anche a San Marino e la Repubblica, dove la maggioranza della popolazione si e’ vaccinata con Sputnik, sta mettendo a punto la strategia per la terza dose sugli immunizzati con il vaccino russo, dopo che l’Aifa ha dato il via libera a somministrare una dose ‘booster’ con Pfizer o Moderna per coloro che hanno completato il ciclo con vaccini non riconosciuti da Ema, come appunto lo Sputinik o il cinese Sinovac.

L’ultima parola spetta ora al Congresso di Stato, che stava appunto aspettando la decisione dell’Aifa, in base alla quale il ministero della Salute italiano ha emanato oggi una circolare che prevede tra l’altro, come ha spiegato il ministro Roberto Speranza, la concessione del green pass “a chi ha completato un ciclo di vaccinazione non Ema e che entro sei mesi avra’ un booster con Pfizer o Moderna”.

E’ una decisione che riguarda anche tutti quei cinesi vaccinati con Sinovac e che si trovano oggi in Italia. La circolare infatti prevede che i soggetti vaccinati all’estero con un vaccino non autorizzato da Ema possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a m-RNA a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario.

Tornando alla Repubblica del Titano, le terze somministrazioni in realta’ sono gia’ iniziate la scorsa settimana e sono 83 gli ospiti delle case di riposo e i sanitari dell’Ospedale di Stato, immunizzati ormai quasi un anno fa ma con Pfizer, che hanno ricevuto il booster. Per quelli invece che avevano ricevuto la doppia dose Sputnik, le autorita’ sanitarie pensano che per l’8 novembre, quando ripartira’ la campagna vaccinale, si potra’ cominciare con la vaccinazione ‘eterologa’.

San Marino ha in casa infatti una buona disponibilita’ di vaccini Pfizer, mentre qualora vi fosse una richiesta interna di un ‘booster’ di Sputnik Light (cosi’ chiamato il richiamo del vaccino russo) sarebbe necessario un nuovo approvvigionamento direttamente da Mosca. Sul Titano, l’83% della popolazione vaccinabile (30.236 persone) e’ stato immunizzato; mancano all’appello circa 5mila persone, tra queste molti guariti e alcuni che risultano impropriamente residenti, ma almeno un buon 10% e’ contro i vaccini e ha scelto di non farlo.

Con la terza dose San Marino risolvera’ anche un altro nodo, quello del Green pass per il quale al momento fino a fine anno, hanno incassato dall’Italia una proroga all’esenzione anche se vaccinati Sputnik. La circolare del ministero della Salute prevede anche che, superato il termine massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario con un vaccino non autorizzato da Ema, cosi’ come in caso di mancato completamento, e’ possibile procedere con un ciclo vaccinale primario completo con vaccino a m-RNA, nei relativi dosaggi autorizzati.