CORONAVIRUS | Parla il titolare di un circolo sportivo: “Ci hanno detto di chiudere e ci hanno totalmente abbandonati”

“Governo non si è posto minimamente il problema di chi ha attività come la nostra. Farci ripartire con corsi individuali sarebbe anti-economico, non si può reggere un centro sportivo con 3-4 frequentatori alla volta. Tanti non riapriranno proprio"

Salvatore Di Nitto, titolare del circolo Nuoto Formia (Lt), è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

I centri sportivi saranno probabilmente tra le ultime attività ad aprire. “Il problema è che ci si è focalizzati in maniera troppo leggera sull’argomento, senza porsi minimamente il problema di chi ha strutture per cui paga l’affitto – ha affermato Di Nitto -. Attività come la nostra hanno dovuto far fronte a mutui, quindi abbiamo pendenze con le banche e non avendo alcun tipo di profitto siamo praticamente impossibilitati a pagare queste scadenze”.

“Non ci si è proprio preoccupati di questo aspetto, ci hanno detto di chiudere ma è finita lì. Immaginiamo chi ha le piscine, che hanno dei costi di manutenzioni altissime. Farci ripartire con corsi individuali, senza assembramenti, sarebbe anti-economico, non si può reggere un centro sportivo con 3-4 frequentatori alla volta. La maggior parte dei centri sportivi viene gestita nell’ottica non a scopo di lucro, quindi non possiamo immaginarci margini che ci permettono di andarci a caricare di ulteriori debiti”.

“Inoltre gli abbonamenti sono stati prorogati, perciò quando ripartiremo ci ritroveremo ad affrontare i primi 3-4 mesi della riapertura senza incassare soldi. Rischiamo di non poter gestire la situazione allo stesso modo di prima. Di questo ne risentiranno tutti coloro che lavorano nel settore”.

“Abbiamo fatto sentire la nostra voce, abbiamo fatto anche una petizione con tutti che operano nel settore dei centri sportivi, ci hanno completamente abbandonati, non veniamo proprio presi in considerazione. Per quelli che potranno riaprire, tenendo in considerazione le nuove normative, sarà difficile gestire la situazione. Molti non riapriranno proprio”.