Comites, sarebbe giusto riaprire termini per nuove liste – di Nello Passaro

Se democrazia nell’accezione del termine vuol significare partecipazione di tutti alla gestione della cosa pubblica, non si capisce perchè si voglia a tutti i costi precludere la possibilità a nuove liste di partecipare alle elezioni del rinnovo dei Comites. Questo rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero resterà nella storia come esempio di come non si dovrebbe gestire la cosa pubblica.

Dopo avere invocato a gran voce queste elezioni, non si può tornare indietro con pretesti poco lungimiranti e quasi infantili, non si può condizionare le elezioni, visto che avranno comunque luogo. Quale obiettivo si pongono coloro che cercano di ostacolare che ciò avvenga?

Invocare il rispetto delle regole è puramente contradditorio. Di quali regole parliamo? A questo punto non si dovrebbe accettare neanche la decisione del rinvio. Un tale atteggiamento non sembra affatto giustificato  e penalizza la collettività.

Sarebbe invece auspicabile che proprio coloro che con tempestività e impegno hanno dato dimostrazione di tenere alla sorte di questi Comites, diano un’ulteriore dimostrazione della loro importanza al ruolo che riconoscono a questi organismo,  nell’interesse della collettività. Dovrebbero pertanto assumere un atteggiamento di ampia apertura, di solidarietà e di impegno a far sì che a queste elezioni partecipi un gran numero di candidati. Un atteggiamento contrario invece diventa irresponsabile e forse anche poco democratico.