Colori, danze e carri dell’Ecuador invadono Milano

Nel cuore di Milano hanno sfilato oggi costumi tipici, carri allegorici, gruppi di ballo folcloristico e reginette di bellezza. Non un assaggio estivo del carnevale meneghino, ma la ‘Sfilata della Fratellanza’ organizzata dalla comunita’ dell’Ecuador per celebrare il 204/o anniversario del ‘Primo Grido di Indipendenza’ del Paese sudamericano. Almeno diecimila gli immigrati che hanno assistito alla quinta edizione della ‘Desfile de la Confraternidad’, tra piazza Oberdan e corso Venezia, accalcati dietro le transenne per applaudire e incitare le scuole di ballo che partecipavano al concorso. A controllare che tutto filasse liscio, gli agenti della Polizia locale e i City Angels. Regine e ballerine hanno attraversato corso Venezia a partire dalle 15, precedute da una banda e subito seguite da decine di carri allegorici. Tra le istituzioni presenti il console dell’Ecuador a Milano, la ‘Fundacion para la educacion de adultos’ e il ‘Cne’ (Consiglio nazionale elettorale). Molti anche gli ecuadoriani arrivati da altre zone d’Italia, ad esempio Vicenza e Trentino. E fra gli striscioni spiccavano quelli dell’Associazione dei migranti residenti a Milano e dell’Assunecit (Associazione universitari ecuadoriani in Italia).

Fra i gruppi di ballo, la ‘Nueva juventude’ e la ‘Nueva generacion’ hanno strappato applausi per il ritmo delle danze e i colori dei costumi. Svariate le danze tradizionali proposte: dal ‘pindulleros’ (ballo tipico della provincia Tungurahua) alla ‘zuleta’, che arriva invece dalla provincia di Imbabura. Tra i carri allegorici piu’ belli, quello della Provincia di Pichincha, una sorta di stalla semovente seguita da due buoi in cartapesta. La festa e’ stata organizzata per la prima volta a Milano nell’agosto del 2009, quando il Consolato Generale dell’Ecuador decise di organizzare in una delle arterie principali della citta’ la Grande Sfilata della Fratellanza, per celebrare il Bicentenario del Primo Grido d’Indipendenza. ”La numerosa e copiosa partecipazione della comunita’ ecuadoriana – spiega il Consolato – cosi’ come l’entusiasmo manifestato dalle realta’ straniere e italiane, incuriosite e affascinate dalla varieta’ di colori, costumi, musiche, volti e danze, che hanno animato Milano, hanno convinto questa Rappresentanza Consolare a ripetere questa meravigliosa esperienza, esempio di partecipazione cittadina, scambio culturale e di interculturalita’, e rendendola cosi in un incontro fisso nel programma culturale annuale cittadino”.