Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, si trova in Guatemala per una visita di grande valore religioso e diplomatico, in occasione del 90° anniversario delle relazioni diplomatiche tra il Vaticano e il Paese centroamericano e del quarto centenario della nascita di San Pedro de San José Betancur, figura particolarmente cara alla Chiesa latinoamericana.
A raccontare i momenti principali della visita è Avvenire, che sottolinea il significato dell’iniziativa non solo sul piano ecclesiale, ma anche sotto il profilo del dialogo tra popoli e istituzioni.
Durante la celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Città del Guatemala, il cardinale Parolin ha richiamato il valore della fede come risposta alle domande più profonde dell’uomo.
“Solo Dio può saziare la fame più profonda dell’essere umano. Solo Dio può colmare non soltanto la fame di pane, ma anche la sete di significato, di amore, di speranza; la sete di una vita piena, abbondante, della vita eterna”, ha affermato il Segretario di Stato vaticano nel corso dell’omelia.
Parolin ha poi ribadito il ruolo della Chiesa nella costruzione di una società più giusta, invitando a superare le divisioni e le disuguaglianze.
“Il desiderio di annunciare la Buona Novella del Vangelo spinge la Chiesa ad abbracciare tutta l’umanità, senza chiudere alcuna strada che possa favorire la costruzione di una società più giusta, fraterna e solidale, spezzando le dinamiche del disprezzo, dell’indifferenza e delle ingiustizie provocate dalle disuguaglianze e dalla corruzione”, ha dichiarato.
Nel suo intervento, il cardinale ha infine sottolineato anche il valore delle relazioni diplomatiche come espressione concreta della missione universale della Chiesa.
“Si potrebbe dire che l’amore di Dio sta anche all’origine delle relazioni diplomatiche che la Santa Sede intesse tra i popoli, come è avvenuto tra la Santa Sede e il Guatemala ormai 90 anni fa”, ha concluso Parolin.
La visita rappresenta un momento significativo per i rapporti tra la Santa Sede e il Guatemala, confermando il ruolo della diplomazia vaticana nella promozione del dialogo, della pace e della cooperazione internazionale, temi particolarmente sentiti anche dalle numerose comunità di origine italiana presenti in America Latina.





























