Capri, panorami mozzafiato e un mare da sogno (FOTO e VIDEO)

L’isola di Capri dista 17 miglia da Napoli e si estende su un’area di circa 10 km², distribuiti fra i comuni di Capri e Anacapri. Conosciuta dai tempi dei romani, adorata dagli imperatori Tiberio e Caligola, è un mito che resiste nel tempo. Come una sirena, il richiamo di Capri è irresistibile per la sua indescrivibile bellezza: lo sapeva bene l’Imperatore Tiberio, che fu tra i primi a restare ammaliato dalla bella Capri, e vi fece costruire una magnifica villa della quale restano ancora oggi notevoli testimonianze.

Capri fu molto amata dai romani, tanto da aver ospitato ben 12 ville imperiali. Di queste, Villa Jovis è la più grande, chiamata anche palazzo di Tiberio perché proprio da qui il grande condottiero comandò l’impero romano dal 27 al 37 dopo Cristo. Ci si arriva dopo una passeggiata di 45 minuti dalla chiesetta di San Michele. Anche Augusto fu un frequentatore del luogo che, in tempi più recenti, attrasse l’attenzione di teste coronate come Margherita di Savoia e di rivoluzionari come Lenin.

Jacqueline Kennedy amava Capri; lo stilista Valentino possiede una villa, come l’ebbe tra gli altri lo scrittore Curzio Malaparte. Questa località continua ad essere meta di viaggiatori e intellettuali, stregati dalla sua storia e dal suo mare.

STORIA MILLENARIA, CLIMA MITE E PAESAGGIO LUMINOSO Dal blu cobalto del mare emerge un susseguirsi di grotte (se ne contano 65) e faraglioni, interrotti, ad un certo punto, da un’ampia insenatura: è Marina Grande. Un giro in barca attorno all’isola è assolutamente consigliato per ammirare la bellezza di Capri nella sua interezza e per fare un tuffo nelle acque limpide. La Grotta Azzurra, lunga 60 m per 25 di larghezza, può essere visitata in motoscafo o con piccole imbarcazioni (partendo da Marina Grande, in un’ora e mezza, si passa anche accanto ai famosi bagni di Tiberio e sotto le pareti a precipizio del terrazzo di Anacapri). Al suo interno, così come ai bagni di Tiberio, sono visibili resti di opere murarie romane, ora affondate, che rendono ben visibili gli effetti del bradisismo (l’innalzamento o abbassamento del suolo dovuto alla presenza del magma sottostante), tuttora attivo.

Da vedere da vicino anche i tre faraglioni. Il primo, vicino alla costa, si chiama Stella ed è alto 109 m; il secondo, Faraglione di mezzo, è alto 81 m ed è attraversato da parte a parte da una galleria; il terzo, più esterno, si chiama Scopolo, è alto 104 m.

PANORAMI MOZZAFIATO DA SCOPRIRE PASSEGGIANDO Da una scala, si sale alla spianata della chiesa di Santa Maria del Soccorso dalla quale la vista sui golfi di Napoli e di Salerno è veramente spettacolare. Il Belvedere di Punta Tragara offre una veduta incantevole sui faraglioni e la Marina Piccola, e l’Arco Naturale domina lo strapiombo denominato o’ funno (il fondo), località un tempo molto apprezzata dagli abitanti dell’isola per le attività balneari.

A Capo Massullo, poco distante dai faraglioni, in una spettacolare posizione panoramica, sorge la casa color rosso pompeiano dello scrittore Curzio Malaparte, capolavoro del razionalismo italiano.

Anacapri è il secondo centro dell’isola, immersa tra uliveti e vigne. Da visitare, in piazza San Nicola, la chiesa di San Michele dal bel pavimento maiolicato, e Villa San Michele il cui giardino con pergolato invita a una sosta.