E’ arrivato per fare il vice Gargano. In pochi mesi si e’ preso una maglia da titolare aprendo le porte dell’arrivederci dell’uruguayano e ora e’ una pedina fondamentale dello scacchiere che Mazzarri mettera’ in campo domenica per affrontare il Milan. Valon Behrami ci ha messo poco per ambientarsi ed entrare nel cuore dei napoletani che infatti domenica scorsa gli hanno tributato un lungo applauso quando e’ uscito dal terreno di gioco. Un’ovazione che gli e’ rimasta dentro: ‘E’ difficile spiegare emozioni come quelle e poi per me la standing ovation vale doppio perch‚ non sono uno che fa gol o azioni spettacolari’. Poco spettacolo ma molta sostanza e grandi polmoni quelli con cui il centrocampista svizzero di origine albanese ha conquistato pubblico, critica e, soprattutto, Mazzarri: ‘Non mi aspettavo – spiega – di entrare subito in maniera importante nel gruppo, di capire cosa vuole l’allenatore e invece so sempre quello che vuole il mister e riesco a farmi trovare pronto dalla squadra. In piu’ gioco in un ruolo che mi piace molto perche’ riesco a dare una grossa mano alla squadra e mi sento importante’. E importante lo sara’ domenica sera visto che Mazzarri affidera’ a lui la conduzione del pressing sulle fonti del gioco milanista: ‘Il mio ruolo – spiega sara’ di andare ad attaccare giocatori come Montolivo e tra le linee uno come Boateng. Sara’ importante mettere subito pressione ai rossoneri e fare bene la fase difensiva perche’ davanti abbiamo grandi giocatori che troveranno l’occasione per colpire. Se riusciamo a bloccare le loro fonti di gioco abbiamo piu’ possibilita”. Una pressione che Behrami e’ riuscito a fare anche domenica contro il Genoa senza farsi ammonire: la spada di damocle della diffida pendeva sul suo capo, ma Mazzarri non ha voluto privarsi di lui contro i rossoblu’ per preservarlo per domenica sera.
Gia’ perche’ a San Siro e’ sfida da dentro o fuori, per il Milan. E gli azzurri dopo aver perso il treno della Juve vogliono blindare il secondo posto: ‘Lo scudetto – spiega Behrami – purtroppo e’ andato, ci mangiamo le mani per questo, e’ un grande peccato non essere riusciti a rincorrere la Juve fino in fondo. Il traguardo Champions ora e’ il nostro obbiettivo e sarebbe importante per la programmazione futura della societa’ raggiungerlo. Domenica ci aspetta una partita delicata perche’ il Milan sta bene e ha vinto tanto ultimamente: l’imprevisto pari di Firenze non deve farci abbassare la concentrazione, perche’ ora abbiamo quattro punti di vantaggio ma se perdiamo ce la troviamo dietro’. Per Il Napoli conta sulla spinta di Behrami, quindi, ma anche sulla carica degli oltre settemila tifosi azzurri attesi San Siro: per loro un viaggio a Milano che considerano come prima tappa di viaggi piu’ lunghi, verso l’Europa della Champions League.
































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