Contro il Pandurii per cercare di chiudere in anticipo la pratica-qualificazione. Una Fiorentina in emergenza ma decisa e’ sbarcata oggi in Romania, a Cluj, dove domani alle 20 (ore 19 italiane, arbitra il greco Sidiropoulos) affrontera’ il Pandurii gia’ battuto all’andata per 3-0. I viola guidano il proprio girone a punteggio pieno, tre successi in altrettante gare ma Montella ha scelto di non fare calcoli e punta a schierare la migliore formazione al di la’ delle tante assenze (Rossi, Pizarro, Ambrosini, Gomez, Bakic oltre ai vari Vargas, Vecino, Olivera, Wolski e Rebic esclusi dalla lista Uefa): ”Sappiamo che la partita di domani puo’ portarci dritti al traguardo, quindi al solito giocheremo per vincere e difendere il primato in classifica fino in fondo, teniamo tutti a questa competizione che se affrontata nel modo giusto ti fa crescere molto”.
Tra i 21 convocati ci sono diversi primavera ma difficilmente il tecnico viola dara’ loro spazio dal primo minuto visto anche il rientro di Mati Fernandez mentre Ilicic pur in gruppo, appare ancora indietro di condizione. L’unico baby annunciato tra i titolari e’ il ventenne brasiliano Matos, ormai in pianta stabile in prima squadra, alla luce anche del fatto che Rossi e’ rimasto ad allenarsi a Firenze: ”Giuseppe non ha problemi fisici, e’ solo un po’ stanco” ha spiegato Montella.
Al seguito della squadra c’e’ anche l’amministratore delegato Sandro Mencucci che nell’occasione, oltre a spronare la squadra (”Guai abbassare la guardia”), ha voluto zittire le voci che stanno circolando da giorni attorno alla Fiorentina: ”Vien da sorridere a sentire che qualcuno ci considera una sorta di supermarket e pensa di venire qui a portarci via giocatori e dirigenti. Pero’ e’ anche un motivo di orgoglio sapere che un grosso club sta seguendo i nostri dirigenti – ha aggiunto Mencucci riferendosi al Milan e alla presunta attenzione nei confronti del ds Daniele Prade’ – ma sia lui che il dt Macia resteranno a Firenze. Vero che Prade’ e’ in scadenza di contratto ma il prossime aprile si rinnovera’ il Cda della Fiorentina e il presidente esecutivo Cognigni ritiene giusto che siano i nuovi consiglieri a scegliere le conferme. Anche se l’armonia, il rispetto e l’apprezzamento per il lavoro dei dirigenti possono gia’ spingere verso conclusioni certe”.































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