Bobby Solo: “Sono murato in casa e sto componendo”

“C'è un giovane vicino che mi aiuta, mi fa la spesa al supermercato. Con Little Tony non c'era rivalità, nel Sanremo del 64 mi ha adottato e mi ha portato tutti i giorni a pranzo e cena”

Il cantautore Bobby Solo è intervenuto su Radio Cusano Campus e su questi mesi di quarantena ha detto: “Sono due mesi che siamo murati in casa. C’è un giovane vicino che mi aiuta, mi fa la spesa al supermercato. Però sto componendo, sto facendo molta pratica con la chitarra. Avendo tanto tempo chiuso nel mio studio sto migliorando parecchio. Sto componendo altre musiche, tra cui un gospel dedicato al Natale che mi hanno chiesto da Milano. Forse potrò inciderlo dal 18 maggio. Finchè le dita e la voce mi funzionano non mi fermerò mai”.

Sul rapporto con Little Tony. “Con Little Tony non c’era rivalità. Lui era già famoso quando andai a Sanremo nel 64. Quando mi ha visto col ciuffo tutto intimorito mi ha adottato e mi ha portato tutti i giorni di quel Sanremo a pranzo e cena. Io avevo 10mila lire che mi aveva lasciato mia madre e sono ritornato a casa con quelle 10mila lire grazie a Tony. Non c’è mai stata rivalità, semmai competizione tra i nostri impresari. Facendo lo stesso genere, era un po’ come tra Coca Cola e Pepsi, ma tra di noi c’è stato sempre solo affetto e condivisione”.

Su Sanremo 2020. “Ho fatto l’ospite, purtroppo per ragioni organizzative mi hanno messo alle 2 e mezza di notte e comunque su youtube ci sono state quasi 1 milione di visualizzazioni. Quindi io stavo dormendo in camerino, il mio manager mi ha svegliato mezz’ora prima di cantare”.