Berlusconi, ‘prepariamoci a vincere con Forza Italia’

Italy's former Prime Minister Silvio Berlusconi delivers a speech outside his private residence, the Palazzo Grazioli, on November 27, 2013 in Rome. Italy's parliament prepared to expel Silvio Berlusconi today over his tax fraud conviction in a momentous move that raises the risk of his arrest but is unlikely to end his tumultuous career. Thousands of Berlusconi loyalists massed outside the three-time former prime minister's luxury home in Rome to support their leader, as lawmakers from his party took the floor of the Senate one by one to back him. AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE

Silvio Berlusconi torna a Roma per spronare gli azzurri: “prepariamoci a vincere, sarete voi i protagonisti della vittoria”, dice ai parlamentari di Forza Italia riuniti nella sede del partito, in piazza San Lorenzo in Lucina. Da oggi, per le prossime settimane e mesi, getteremo le basi per vincere le elezioni, spiega il Cavaliere, voto anticipato o europee che siano. Il leader azzurro indica l’agenda del partito da qui fino a Natale: dobbiamo portare a buon fine la nostra battaglia per la libertà, siamo un grande gruppo, possiamo farcela.

Non abbiamo mai pagato nessuno per fare politica, ha detto Berlusconi in un passaggio del suo intervento, ripercorrendo tutti i suoi processi e citando quello di Napoli in cui è accusato di compravendita di senatori. La verità, secondo il Cav, è che c’è "un intervento della magistratura in politica e nelle istituzioni", "quello che è successo in Senato è stato un colpo di Stato". "La magistratura calpesta lo stato di diritto – aggiunge – e diventa partito politico". Quello che è accaduto in Senato, con il voto sulla mia decadenza, "all’estero nessuno se lo spiega".

Angelino Alfano e i suoi? “Mi chiedo come possono pensare quelli del Nuovo centrodestra di stare con il Pd che ha deciso di farmi fuori politicamente. Ma tanto la gente li giudicherà per quello che sono. Noi, invece, non tradiremo mai la fiducia dei nostri elettori e siamo orgogliosi di essere leali con loro”. Il Cavaliere ha anche ricordato che Alfano era l’unico tra i ministri che fosse stato indicato da lui, mentre "tutti gli altri sono stati scelti dalla sinistra".

L’uomo di Arcore affronta anche il tema della giustizia, che è un problema solo di Berlusconi, ma riguarda tutti i cittadini. “Io posso difendermi, ma tanti non possono farlo. Mi accusano di occuparmi solo dei miei guai giudiziari e di non rispettare le sentenze, ma quello che sta accadendo e mi stanno facendo, è la dimostrazione che in Italia la magistratura è fuori controllo”.
 
Il Cav mercoledì dovrebbe partecipare al primo evento pubblico dal giorno della sua decadenza: è atteso al Tempio di Adriano per la presentazione del libro di Bruno Vespa.