
L'azienda di Parma, leader mondiale del mercato della pasta, ha infatti stretto un importante accordo di franchising con il gruppo Al-Futtaim - uno dei principali nei Paesi del Golfo, con oltre 44.000 dipendenti - che sarà partner esclusivo di Barilla nell'apertura e nello sviluppo dei ristoranti del brand nel Middle East. "Il nostro approdo in Medio Oriente rappresenta un piano di crescita in un'area che si sta interessando sempre più ai consumi di pasta e alla cucina italiana di qualità - ha detto Luca Barilla, vice presidente del gruppo - Il successo dei ristoranti negli Stati Uniti ci ha dato la spinta ad affrontare questa nuova sfida che abbiamo deciso di portare avanti con un partner d'eccezione come il Gruppo Al-Futtaim, un'azienda di famiglia che abbiamo avuto il modo di conoscere e apprezzare. L'obiettivo di lungo termine è costruire una catena di ristoranti dove le persone possano avvicinarsi alla dieta mediterranea mangiando piatti italiani di qualità come pasta, pizza, panini e insalate al giusto prezzo in un ambiente familiare".
Dubai non è stata una scelta casuale. In un Paese che importa circa il 90% dei prodotti alimentari e dove la spesa media delle famiglie per gli alimenti è pari a 3.600 dollari annui, il cibo italiano è particolarmente apprezzato per l'alto livello qualitativo. Proprio la pasta è il principale alimento italiano importato negli Emirati Arabi Uniti. E guida, davanti a formaggi e olio d'oliva, un "pacchetto export" che vale oltre 210 milioni di Euro, cresciuto del +30% nel 2015. La domanda di prodotti alimentari è in continua crescita anche grazie all'espansione del turismo (oltre 600 alberghi già esistenti, diventeranno 750 in vista di Expo 2020). In questo scenario, il nuovo Barilla Restaurant si candida ad ambasciatore della cucina italiana nel mondo.
L'approdo di Barilla in Medio Oriente è frutto del successo raggiunto dai ristoranti del brand negli Stati Uniti, dove la crescita continua. Nel 2017, infatti, Barilla aumenterà l'espansione del proprio network di ristoranti a New York e in California con 3 nuovi ristoranti nella contea di Los Angeles.
Era il dicembre 2013 quando l'impresa familiare emiliana apriva il suo primo ristorante a New York City, raddoppiando due anni dopo, ad aprile 2015 in un posto d'eccezione come Bryant Park, vetrina verde nel cuore di Midtown Manhattan. Ad ottobre 2015 è la volta del terzo locale sulla Sixth Avenue che ha aggiunto un ulteriore tassello alla conquista degli States, dove il brand è leader di mercato nella pasta. Anche i numeri confermano il successo: ogni ristorante ha battuto circa 500 scontrini al giorno, per una spesa media di 15 dollari.