Argentina, Cristina Kirchner: NO a Colombo – di Josè Mantovano

La Presidentessa dell’Argentina, Cristrina Kirchner, ha inaugurato ieri il Salone dei Popoli Originari che rimpiazza il Salone Cristoforo Colombo. Il Salone è stato completamente ristrutturato nel corso di un anno, in modo da togliere ogni traccia del navigatore genovese modificando le decorazioni.

Secondo la visione che la Kirchner ha mutuato da Chavez, la scoperta dell’America nel 1492 avrebbe aperto le porte ad una conquista sanguinaria del continente. E’ la stessa visione per la quale la Presidentessa vorrebbe fare sparire da Buenos Aires la statua di Colombo che da cent’anni è onore e vanto di tutta la città, soprattutto dei discendenti degli emigrati italiani che fecero dono della pregevole scultura monumentale a Buenos Aires.

Le forti proteste provenienti da tutte le parti della società argentina hanno obbligato la Kirchner a promettere che il monumento sarà sì spostato, ma all’interno della capitale e non più a Mar del Plata. Una parte della comunità italiana, tuttavia, teme che si tratti di una manovra dilatoria in attesa che i pezzi e pezzetti che ora giacciono al suolo diventino inservibili a seguito delle intemperie climatiche.