Albano, due eventi da non perdere fra musica e spettacolo – di Beatrice Boero

Due happening da non perdere ad Albano. Il primo è un “One man show”, il secondo una festa-concerto. Nell’ambito della kermesse dell’Anfiteatro Festival, realizzata da Europa Musica sotto la direzione artistica del maestro Renzo Renzi, il 31 luglio, alle ore 21, via dell’Anfiteatro Romano, 40 , avrà luogo il recital di Gioele Dix. L’artista propone Onderòd, storie ironiche e buffe con le sue maschere, tra cui quella dell’automobilista resa celebre dalla tv. Una comicità feroce e paradossale, leggera e pungente con il commento musicale di Savino Cesario.

Gli spettatori potranno ammirare l’ironia, la satira, il carisma di Gioele Dix in uno spettacolo molto divertente. Una serata speciale, prodotta da Bananas e organizzata in collaborazione con Menti Associate e Papik,  fatta di monologhi in bilico tra leggerezza e cinismo che intendono mostrare le abitudini, le debolezze e le mode degli italiani: il salutismo esasperato, il mito del ritorno alla campagna, l’educazione dei figli, l’assenza di senso civico, la mania del gioco e delle lotterie. 

Durante lo spettacolo anche una  serie di racconti brevi  originali, accompagnati da un  commento musicale, che offrono allo spettatore la possibilità di leggere oltre le apparenze fornendo una visione a tratti paradossale della vita.  Spazio anche al rodato personaggio dell’automobilista che, aggiornato e rivitalizzato, è in grado di donarci ogni volta nuovi spunti critici e autocritici. Sul palco, al fianco dell’attore, il chitarrista e compositore Savino Cesario.

Il giorno seguente, 1 agosto, Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana presentano Taranta d’Amore. Una vera e propria festa-concerto fatta di serenate e balli della migliore tradizione  italiana. Sparagna è fondatore e direttore dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma con la quale realizza tournée in tutto il mondo. Si tratta di un gruppo variegato formato da  voci, percussioni, organetti, chitarre, ciaramelle, tamburelli, che porta all’interno del meraviglioso sito archeologico della cittadina laziale pizziche, tammurriate, saltarelli, ballarelle, ghighe e tarantelle.