Ad Albano Laziale l’Aida di Verdi – di Beatrice Boero

Un’opera immortale in un favoloso anfiteatro. Il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini e il direttore artistico di “Europa Musica” Renzo Renzi presentano la rassegna “Anfiteatro Festival”. Ad inaugurare la kermesse, sabato 27 luglio, alle ore 21, avrà luogo la rappresentazione di “Aida” di Giuseppe Verdi. Si esibirà la compagnia formata da Paola di Gregorio, Gianluca Zampieri, Stefania Scolastici, Carmine Monaco, Luca Gallo, Federico Benetti. La direzione è affidata al maestro Stefano Seghedoni, la regia è di Gianmaria Romagnoli. Ad accompagnare l’ensemble, vi sarà l’Orchestra Sinfonica Europa Musica e il Coro Lirico Italiano. Uno scenario ed una compagnia di tutto rispetto per rappresentare una favoloso capolavoro artistico.

Aida è un’opera di Giuseppe Verdi e si svolge in quattro atti, su libretto di Antonio Ghislanzoni, che ha tradotto in italiano l’originale francese di Camille du Locle, il quale si era ispirato ad un abbozzo dell’egittologo Mariette. La trama, a fosche tinte, è nota. Amneris è la figlia di un importante faraone egiziano, ed ama il giovane generale Radames. Quest’ultimo, però, le ha preferito la schiava Aida, figlia del re d’Etiopia Amonasro. Accade dunque che il generale Radames viene accusato di alto tradimento e successivamente condannato ad essere sepolto vivo. La sua amata Aida si nasconde nella tomba e muore insieme a lui.

L’opera ha avuto un successo straordinario, ed è una delle più amate, conosciute e rappresentate di Giuseppe Verdi. La prima dell’opera era stata commissionata per l’inaugurazione del teatro dell’Opera  del Cairo, in occasione dell’apertura del canale di Suez. Lo scoppio della guerra del 1870, però, ne ritardò l’evento. Aida potè essere rappresentata il 24 dicembre 1871 al Teatro Reale dell’Opera del Cairo. L’opera è imponente, e Verdi dà una grande importanza all’elemento sinfonico, senza tralasciare le doti melodiche e drammatiche della rappresentazione.