25 aprile, fra kompagni e tromboni – di Leonardo Cecca

Fra pochi giorni, il 25 aprile, verrà celebrato l’anniversario della Liberazione. Ci saranno autorevoli commentatori che tramite i media ed i vari discorsi nelle piazze ci riempiranno la testa delle eroiche gesta dei partigiani che, con l’insignificante aiuto delle truppe alleate, hanno liberato l’Italia dai tedeschi.

Accenneranno alle truppe alleate solo perchè costretti e forse, anzi sicuramente, non citeranno le migliaia di morti, circa 80.000, che esse hanno lasciato in Italia.

Sorvoleranno a pié pari sul fatto che senza gli Yankees la liberazione, che ora si celebra, sarebbe stata rimandata di qualche mese con l’arrivo delle tanto agognate (da loro) truppe sovietiche nella val padana, che avrebbe portato all’invidiabile risultato di avere un’Italia divisa in due, come accaduto per la Germania.

Questi tromboni continuino con la loro solfa, trascurino di menzionare gli eccidi compiuti dai kompagni in borghese che eroicamente si erano dati alla macchia e che vivevano alle spalle degli abitanti dei piccoli paesi, al massimo diranno che ci sono stati degli eccessi.

Che abbiano almeno una parvenza di dovuto pudore, che, ahimè, non sanno più cosa sia: hanno infatti dedicato una sala della Camera a chi assaltava i carabinieri, hanno dimenticato di dire due parole in memoria di Quattrocchi, trucidato il 14 aprile 2004 dai carnefici di Al Quaida, che ebbe l’amor Patrio ed il coraggio di dire ai suoi carnefici "Vi faccio vedere come muore un italiano". Se avesse detto vi faccio vedere come muore un no-global lo avrebbero santificato.

Dato che ci siamo, merita anche far notare come, con vergognoso silenzio, sia passato nel dimenticatoio la ricorrenza dell’assassinio di Giovanni Gentile, grande filosofo, politico, pedagogista che nel 1923 mise in atto la riforma della scuola ma, ahimè, ebbe il torto di aderire a quella idea politica condivisa anche da Napolitano quanto costui aderì al Guf (giovani universitari fascisti ), assassinio consumato il 15/4/1944 da un commando comunista dei  GAP.

Anche Napolitano, che forse risente degli anni o perchè troppo preso a presentare in Tv un suo libro, ha dimenticato l’agguato a Gentile e la barbara esecuzione di Quattrocchi. Che le truppe alleate ci abbiano liberato per farci vergognare per quello che avremmo fatto negli anni seguenti?