‘Non è giusto far pagare il canone Rai agli italiani all’estero’

Grazia Tredanari, presidente del Circolo Pd di Losanna, Svizzera, ha inviato una lettera al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Senatori e Deputati della Repubblica Italiana, per trattare il tema del canone Rai per gli italiani all’estero. “Occorre rivedere la controversa decisione di far pagare il canone Rai con la bolletta della luce”, sottolinea la nota targata Pd. “La semplificazione certa, il controllo maggiore, la salvaguardia ecologica e la riduzione di costi, di tempo e di spese possono portare a modificare le consuetudini e i comportamenti dei cittadini. Tuttavia, nel caso specifico del canone Rai, sarebbe opportuno da parte del Governo fare un gesto civico e di educazione alla legalità, ossia dare la possibilità di mettersi in regola, facendo un piccolo condono sugli anni precedenti, senza intervenire subito con sanzioni e arretrati di 10 anni, così come si vocifera”.

“Inoltre, numerose saranno sicuramente le posizioni da risistemare ed altre da chiarire, dovute alla purtroppo radicata non curanza degli italiani e alla mancata efficienza burocratica che ci caratterizza. Tra questi vi saranno sicuramente anche molti italiani all’estero che non avendo finora ricevuto bollette da pagare, dovranno mettersi in regola e certamente si chiederanno perché dovrebbero pagare per tutto l’anno, se è accertato dal comune stesso che l’uso dell’abitazione è stagionale? (Vedi riduzione della TARI). La maggior parte delle abitazioni possedute dai residenti all’estero sono occupate prevalentemente tre settimane all’anno e solo in rari casi due/tre mesi all’anno. Gli italiani all’estero, e quelli in Svizzera in particolare, si chiederanno anche perché dovrebbero pagare il canone in Italia, se già pagano, oltre al costoso sistema di canone TV svizzero, i pacchetti TV per poter vedere la RAI dall’estero?”.

“Il Circolo PD di Losanna ritiene che gli italiani residenti all’estero già contribuiscano ampiamente al mantenimento dei servizi ed aiutino l’economia locale con la loro presenza sul territorio italiano e favoriscano le esportazioni italiane con la loro permanenza all’estero. Il contenimento dei costi per queste abitazioni sarebbe un’intelligente operazione lungimirante di fidelizzazione che garantirebbe il ritorno assicurato di vacanzieri nei comuni di origine. In fondo le offerte di pacchetti vacanza ‘all inclusive’ di altri paesi sono molto attraenti e potrebbero deviare col tempo una parte di questo ritorno in Patria, che li allontanerebbe anche dal consumo del Made in Italy e scaverebbe una ferita profonda nel proprio io e nel senso di appartenenza”.

LA CONCLUSIONE E LA PROPOSTA “Invitiamo Lei sig. Ministro degli Esteri, voi signori Ministri del Governo, voi Onorevoli e Senatori della Repubblica Italiana ad una riflessione che analizzi tutti i pro e tutti i contro di quanto anzi detto e che consideriate l’ipotesi, se non di un esonero totale, almeno di una riduzione parziale del Canone TV per gli iscritti AIRE. Con l’auspicio di poter ricevere una risposta positiva auguriamo a tutti un buon lavoro e porgiamo i più cordiali saluti”.