Voto italiani all’estero, Porta (Pd): “Risultati anomali” e denuncia brogli a Buenos Aires

“In queste ore stiamo presentando insieme al partito un esposto alla Corte d’Appello di Roma relativo ai risultati anomali e abnormi di decine di sezioni elettorali di Buenos Aires”

Fabio Porta, Pd

Fabio Porta, deputato Pd che, candidatosi al Senato in Sud America, questa volta non ce l’ha fatta a entrare in Parlamento, sul proprio profilo Facebook ringrazia tutti coloro che lo hanno accompagnato lungo il percorso della campagna elettorale “con un pizzico di amarezza ma tanto ottimismo”.

“Ancora Grazie. Per i ventimila voti ottenuti nella lista del PD al Senato in America Meridionale. Un risultato importante – commenta Porta -, che purtroppo non ha consentito a me e al partito di confermare il suo seggio al Senato. Grazie a tutti coloro che hanno votato me e i candidati del PD e complimenti a tutti gli eletti, alla Camera e al Senato. E ancora grazie, ovviamente, a chi mi ha sostenuto: con un semplice “like” o con ore di lavoro e mobilitazione, sempre con entusiasmo e convinzione”.

Eccola la riflessione sul meccanismo elettorale con cui votano gli italiani nel mondo: “Purtroppo anche questa volta il voto all’estero, e in particolare in Sudamerica, è stato segnato e condizionato pesantemente da fenomeni che poco hanno a che fare con la partecipazione libera e democratica”.

Quindi annuncia: “In queste ore stiamo presentando insieme al partito un esposto alla Corte d’Appello di Roma relativo ai risultati anomali e abnormi di decine di sezioni elettorali di Buenos Aires, propedeutico ad una successiva azione di tipo amministrativo e penale. Non è giusto continuare a macchiare la grande conquista rappresentata dal voto all’estero da episodi che nulla hanno a che vedere con l’onestà e la dignità degli italiani nel mondo”.

“Per quanto mi riguarda – conclude -, continuerò a lavorare con serietà e competenza con e per gli italiani del Sudamerica e del mondo, convinto che l’Italia di oggi e quella di domani hanno sempre più bisogno di questo straordinario tesoro. Un patrimonio da valorizzare, non da “sfruttare” per finalità elettorali o interessi personali. Non dimentichiamolo mai”.

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