Merlo (MAIE) a ItaliaChiamaItalia, “ora avanti uniti per gli italiani all’estero”

Referendum e italiani nel mondo, parla Ricardo Merlo, presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero: “Gli italiani all’estero non seguono le indicazioni dei partiti romani, è evidente”. “Ora dobbiamo essere tutti uniti. I problemi che riguardano gli italiani nel mondo restano”

Ricardo Merlo, presidente MAIE, interviene al primo Congresso MAIE Nord e Centro America, tenutosi a Santo Domingo il 22 ottobre 2016

Stravince il No in Italia al referendum costituzionale. Stravince il Sì tra gli italiani all’estero: 65% favorevoli alla riforma, 35% contrari. Un risultato netto, come del resto quello italiano, con il 60% a favore del No e il 40% per il Sì.

Gli italiani nel mondo, dunque, ancora una volta, come accadde alle ultime Politiche, con un Monti bocciato in Italia e promosso oltre confine, dimostrano di avere un pensiero proprio, indipendente da quello di chi invece vive nella Penisola.

Ricardo Merlo, presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, è arrivato a Roma nelle scorse ore dopo avere trascorso le ultime settimane in Sud America, a stretto contatto con il territorio, visitando in lungo e in largo l’America Meridionale e le comunità italiane ivi residenti.

Raggiunto telefonicamente da ItaliaChiamaItalia l’onorevole commenta i primi dati relativi al referendum: “Il primo è un dato obiettivo: la maggior parte degli italiani all’estero – il 65% a livello mondiale, addirittura il 72% in America Latina – non segue gli ordini di scuderia dei partiti tradizionali, almeno di quelli che erano schierati per il No. È un dato che bisogna analizzare e bisogna capire che gli italiani all’estero votano usando la propria testa, non ricevono ordini da Roma. Per noi – prosegue il presidente del MAIE – questo è un buon segnale e diventa anche una grande opportunità, soprattutto in vista delle prossime elezioni”, che secondo Merlo “si terranno a breve”.

Ricardo Merlo parla delle elezioni referendarie appena trascorse come di “una festa democratica”, “ora che gli italiani hanno votato bisogna accettare il risultato e lavorare per una nuova legge elettorale che garantisca maggiore stabilità al Senato e possa portarci quanto prima a elezioni”. E sceglie Italiachiamaitalia.it per lanciare un messaggio al network del MAIE: “Dobbiamo essere tutti uniti. I problemi che riguardano gli italiani nel mondo restano. Resta l’Imu, restano le sedi diplomatiche chiuse da questo governo, resta la questione che riguarda la cittadinanza italiana, sentitissima dai nostri connazionali. Dobbiamo lavorare tutti insieme e continuare con la politica del fare che ci contraddistingue”.

Le voci continue sui brogli all’estero? “Si commentano da sole. Con un risultato così netto, con una tendenza mondiale, il voto è chiaro. Ci possono essere in tutti i sistemi irregolarità e certo tutto si può migliorare, ma smettiamola di gettare fango inutilmente e in maniera strumentale contro il voto degli italiani nel mondo”.