Renzi, “mi dimetto”. Salvini, “siamo pronti”. M5S, “elezioni”

"L'esperienza del mio governo finisce qui, come è evidente e scontato. Volevo cancellare le troppe poltrone della politica italiana, ma non ce l'ho fatta; e allora la poltrona che salta è la mia"

“Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta. L’esperienza del mio governo finisce qui. Domani salirò al Colle per consegnare al presidente della Repubblica le mie dimissioni”.  Così Matteo Renzi da palazzo Chigi prende atto della sconfitta al referendum costituzionale e annuncia le sue dimissioni.

“Il no ha vinto in modo straordinariamente netto, ai leader del No congratulazioni e augurio di buon lavoro nell’interesse del Paese dell’Italia e degli italiani. Viva l’Italia che sceglie e partecipa”.

Finisce così l’esperienza del governo Renzi: “Il numero dei voti per il Sì è impressionante, ma non basta”.

STRAVINCE IL NO, AFFLUENZA E DATI

“L’esperienza del mio governo finisce qui, come è evidente e scontato. Volevo cancellare le troppe poltrone della politica italiana, ma non ce l’ho fatta; e allora la poltrona che salta è la mia. Domani salirò al Quirinale dove consegnerò le mie dimissioni al presidente della Repubblica”. “In questa sala attenderò di salutare con un sorriso e un abbraccio il mio successore”.

Matteo Renzi ha ringraziato chi lo ha accompagnato in questa battaglia per riformare l’Italia, i suoi compagni di viaggio, ma anche la sua famiglia, sua moglie Agnese, i suoi figli.

SALVINI “Renzi si dimette! Grazie, grazie, grazie a tutti gli italiani che sono andati a votare. Oggi bellissima giornata di legittima difesa, di democrazia. Votare è servito”. E poi in conferenza stampa: “Noi siamo pronti. Già dai prossimi minuti siamo a disposizione per dare un’alternativa. Per il centrodestra si apre la stagione della responsabilità e la Lega non è disponibile a sostenere governicchi”.

Domenica 4 dicembre “giornata di liberazione nazionale” per Salvini, che accusa: “Renzi lascia un Paese diviso”.

“Noi pensiamo di avere la squadra per affrontare questa emergenza nazionale, a chiunque si vorrà alleare con noi diciamo no inciuci, perdite tempo e governicchi, siamo pronti a votare prima possibile con qualsiasi legge elettorale. Vedremo di ricostruire sulle macerie che il signore con la sua cerchia di amichetti ha lasciato”.

BRUNETTA “A Renzi viva l’Italia lo diciamo noi lo dice quel 60% degli italiani che ha detto di no ai suoi imbrogli e alla sua campagna acquisti, ai suoi 1000 giorni di menzogne. Con questo no si torna alla democrazia”. Lo afferma Renato Brunetta, capogruppo alla Camera commentando le parole del premier Matteo Renzi.

Brunetta prosegue: “Renzi ha detto che tocca al fronte del no l’onere di fare una proposta per la nuova legge elettorale. Non è così presidente Renzi ancora per poche ore, l’onere spetta all’intero Parlamento, a tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione. Noi vogliamo che la riforma elettorale sia fatta da tutto il Parlamento con il più ampio consenso possibile, noi non siamo come te”.

M5S Il M5S, in una conferenza stampa alla Camera, ha chiesto di andare al voto prima possibile. “Siamo estremamente contenti e soddisfatti, ci siamo impegnati moltissimo in questa campagna elettorale e ce l’abbiamo fatta. Non ha vinto certamente solo il M5S, è stata una battaglia del popolo italiano”: così Alessandro Di Battista. “Da domani siamo al lavoro per la squadra di governo da presentare a questo Paese”, ha sottolineato Luigi Di Maio.