L’Italia sarà Paese Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara 2026, uno degli appuntamenti editoriali più prestigiosi del mondo ispanofono. Un’occasione che il Governo considera strategica non solo per promuovere la cultura italiana, ma anche per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese editoriali e rafforzare la presenza del nostro Paese in America Latina.
A presentare il programma della partecipazione italiana, presso la Farnesina, è stato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha sottolineato il valore economico e culturale dell’editoria italiana.
Tajani: “L’editoria è la prima industria culturale italiana”
“L’industria editoriale è la prima industria culturale nazionale”, ha affermato Tajani, ricordando come il comparto generi 3,2 miliardi di euro di valore, occupi circa 70mila addetti e rappresenti la quarta industria editoriale in Europa e la sesta nel mondo.
Per il ministro, la presenza italiana alla Fiera di Guadalajara rappresenta un’importante opportunità per consolidare il ruolo internazionale dell’editoria italiana e promuovere il Made in Italy culturale in un’area strategica come quella ispano-americana.
“La partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore rappresenta un importante riconoscimento e un’occasione strategica per rafforzare la presenza dell’editoria italiana nell’area ispano-americana”, ha dichiarato.
Diplomazia culturale e sostegno all’export
Secondo Tajani, la promozione del libro italiano all’estero è parte integrante della cosiddetta “diplomazia della crescita”.
“Ogni opera tradotta contribuisce a valorizzare la nostra identità culturale e il nostro export. La Fiera sarà una vetrina d’eccellenza per raccontare un’Italia che unisce tradizione e innovazione e per consolidare i legami culturali e storici con il Messico e con tutta l’America Latina”, ha spiegato.
L’iniziativa si inserisce nella strategia della Farnesina volta a sostenere le imprese italiane attraverso cultura, lingua e creatività, strumenti considerati fondamentali per rafforzare la presenza economica italiana nel mondo.
Più fondi per traduzioni e internazionalizzazione
Il ministro ha annunciato anche un significativo incremento delle risorse dedicate alla promozione dell’editoria italiana all’estero.
Grazie al programma Crescita Italofonia, i fondi destinati al settore saranno raddoppiati.
Negli ultimi vent’anni, il numero dei diritti di traduzione venduti all’estero è più che quadruplicato, raggiungendo circa 8.400 titoli nel 2024.
Negli ultimi tre anni la Farnesina ha inoltre finanziato oltre 1.200 incentivi per la traduzione di opere italiane in lingua straniera, di cui più di 200 in spagnolo, per un valore superiore ai 2 milioni di euro.
Solo nel 2026 saranno assegnati 470 nuovi incentivi, compresi 77 contributi per traduzioni in lingua spagnola, per oltre 1,2 milioni di euro.
L’obiettivo è abbattere i costi di pubblicazione all’estero e facilitare la vendita dei diritti editoriali, sostenendo in particolare due segmenti in forte crescita: l’editoria per ragazzi e quella per l’infanzia.
Guadalajara, una vetrina per editori e imprese italiane
Dal 28 novembre al 6 dicembre 2026, la Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara ospiterà un grande padiglione italiano realizzato in collaborazione con l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Saranno presenti 34 editori espositori, insieme a numerose piccole e medie imprese del settore, che avranno l’opportunità di presentare le proprie produzioni al mercato latinoamericano.
“Porteremo la nostra grande editoria insieme a tanti piccoli editori e piccole e medie imprese di eccellenza, offrendo loro uno straordinario veicolo per internazionalizzarsi e crescere”, ha evidenziato Tajani.
Cultura, università e ricerca protagoniste
La partecipazione italiana non si limiterà al settore editoriale.
A Guadalajara saranno presenti anche università italiane, istituzioni culturali e importanti collezioni artistiche della Farnesina, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione nei campi della cultura, della ricerca e dell’alta formazione.
L’iniziativa punta così a consolidare il dialogo tra Italia, Messico e l’intera area latinoamericana, valorizzando il patrimonio culturale italiano e creando nuove opportunità di collaborazione economica, scientifica e accademica.
Per un quotidiano come ItaliaChiamaItalia, da sempre attento ai rapporti tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo, la presenza del nostro Paese alla Fiera del Libro di Guadalajara rappresenta anche un’importante occasione per promuovere la lingua italiana e rafforzare i legami culturali con milioni di cittadini di origine italiana residenti in America Latina, dove il libro continua a essere uno straordinario strumento di dialogo, identità e diplomazia culturale.






























