Una casa a un euro per dare nuova vita agli immobili abbandonati e alleggerire i proprietari dagli oneri legati alla loro gestione. È la proposta lanciata dal Comune di Bracca, piccolo centro della provincia di Bergamo, che ha avviato un’iniziativa rivolta in particolare alle abitazioni inutilizzate appartenenti a emigrati italiani residenti all’estero.
Il progetto nasce dalle richieste arrivate in municipio e punta a favorire il trasferimento della proprietà di immobili che, in molti casi, sono rimasti inutilizzati per anni.
Si tratta spesso di case appartenute a famiglie emigrate, i cui proprietari non hanno più rapporti diretti con il paese e si trovano comunque a dover sostenere spese e obblighi legati agli edifici.
Il sindaco Giacomo Gentili ha spiegato che l’amministrazione intende svolgere un ruolo di intermediazione, mettendo in contatto i proprietari interessati a cedere gli immobili con potenziali acquirenti disposti a recuperarli.
Liberare gli emigrati da tasse e spese di manutenzione
L’obiettivo, nelle parole del primo cittadino, è soprattutto quello di sollevare i proprietari da costi che possono diventare difficili da sostenere a distanza: imposte sulla casa, interventi di manutenzione e obblighi legati alla messa in sicurezza degli edifici.
«La vendita raggiungerebbe l’obiettivo di togliere al proprietario, generalmente un emigrante che non ha più legami con il nostro paese, l’obbligo di intervenire per la manutenzione e di pagare le tasse sulla casa», ha spiegato Gentili.
La formula dell’euro simbolico punta quindi a rendere possibile il passaggio di proprietà, evitando che immobili inutilizzati continuino a rappresentare un peso economico per chi vive lontano.
Ristrutturazioni da completare entro tre anni
L’operazione prevede anche garanzie per assicurare che gli immobili non vengano acquistati per poi restare nuovamente abbandonati. In particolare, è prevista una fideiussione a tutela dell’impegno dell’acquirente a realizzare i lavori di ristrutturazione entro tre anni.
Il progetto cerca così di tenere insieme due esigenze: da una parte aiutare i proprietari, molti dei quali emigrati da tempo, a liberarsi di immobili difficili da gestire; dall’altra favorire il recupero del patrimonio edilizio e restituire vitalità al territorio.
Per i piccoli comuni, il problema delle abitazioni vuote e delle case ereditate da famiglie emigrate è spesso una questione concreta. L’iniziativa di Bracca prova a trasformare questa difficoltà in un’opportunità, mettendo in circolo immobili che altrimenti rischierebbero di continuare a deteriorarsi.





























