Tre Nobel per un segreto alla Milanesiana 2013

Tre Nobel per un segreto: e’ la ricetta della Milanesiana 2013 che, dal 19 giugno al 9 luglio, presentera’ una quarantina di appuntamenti, con oltre 160 ospiti da 18 paesi, tra cui Wole Soyinka, John Coetzee e Gao Xingjian, ma anche il Pulitzer Michael Chabon. ‘In un momento in cui la parola d’ordine sembra essere trasparenza – spiega l’ideatrice e organizzatrice Elisabetta Sgarbi – cerchiamo di indagare il suo opposto, il segreto, nei suoi aspetti positivi, irrinunciabili, poetici, e naturalmente, se gli artisti lo vorranno, anche negativi’.

Se il segreto e’ il filo conduttore della kermesse culturale, promossa dalla Provincia di Milano in collaborazione con il Comune e il sostegno della Regione, il suo budget e’ assolutamente trasparente: 690mila euro, di cui 230mila provenienti dalle istituzioni e 460mila dai privati, investiti in prestazioni artistiche (250mila euro) e spese varie, dai tecnici all’ospitalita’ (450mila euro). ‘Ogni anno e’ difficile e imbarazzante chiedere ai privati e al pubblico attenzione per la cultura, questa volta – racconta Sgarbi – ho iniziato a chiedere sponsorizzazioni prima della Milanesiana del 2012′. E visto che la Milanesiana non e’ un salone del libro, ma un festival multidisciplinare ‘non chiede soldi agli editori’. E puo’ cosi’ ‘rimescolare le carte della cultura’, come sono invitati a fare i suoi tanti ospiti, negli ormai consueti e tuttavia sempre inediti incroci tra arti diverse.

La contaminazione prende il via con una novita’, l’appuntamento ‘Aspettando la Milanesiana, aspettando l’Expo’ del 12 giugno, con lo scrittore e deputato Edoardo Nesi ad aprire la lectio magistralis dell’economista Jeremy Rifkin, chiusa dalle note di Michele Campanella. Fa da prologo alla manifestazione anche l’omaggio a Enzo Jannacci di Renato Pozzetto, il 20 giugno alla sala Buzzati del Corriere. Si entra poi nel cuore della kermesse con le serate al teatro Dal Verme: il 21 giugno il protagonista e’ Roberto Calasso di Adelphi, al cui Baudelaire si e’ ispirato Michael Nyman per il concerto di chiusura. Domenica 23 Gianna Nannini dialoga con Sandro Veronesi e si esibisce dal vivo, mentre il giorno dopo lo scrittore Paolo Giordano introduce i colleghi Hanif Kureishi e Amitav Gosh prima del concerto di Alice. Serata da Nobel, quella del 25, con Coetzee, Soyinka e il Pulitzer Chabon, presentati da Andrea De Carlo e allietati dalla Musica Nuda di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Chiude la parte al Dal Verme la lectio magistralis di Umberto Eco seguita dalle mondine di Novi con Cisco.

Non mancano poi appuntamenti ormai tradizionali come l’aperitivo con l’autore al Corriere della Sera, ma anche in alcune biblioteche cittadine, e la propaggine torinese del festival, con la mostra su Tonino Guerra. Vastissimo il programma della sezione ‘orario continuato’ che il 27 giugno chiama a investigare il segreto della vita Beppe Englaro, Mina Welby, Umberto Veronesi e Marco Bellocchio, regista di ‘Bella addormentata’. La rassegna si chiude come era iniziata, con un nuovo appuntamento, ‘La rosa monografica’, con focus su teatro, cinema, musica e letteratura, miscelate come Milanesiana comanda.