Se Berlusconi aveva ragione anche su Libia e Gheddafi – di Leonardo Cecca

(FILES) - In this files picture taken on April 24, 2014 in Rome, Italian former Prime Minister Silvio Berlusconi attends the "Porta a Porta" TV show at the Rai 1 headquarters. An Italian appeals court was set to issue a ruling Friday in the case against former Italian Prime Minister Silvio Berlusconi for having sex with Ruby, an underage prostitute and abuse of power. Berlusconi was not present at the start of the hearing in Milan on July 18, 2014, where the panel of judges considering the case told the court it would issue its ruling at around 1100 GMT. The disgraced billionaire tycoon is still serving out a sentence of community service at a centre for Alzheimer's patients near Milan following a prior conviction for tax fraud linked to his business empire, Mediaset. Prosecutors have asked the judges to uphold the seven-year sentence for having sex for money with a then 17-year-old exotic dancer called Karima El-Mahroug, who is now better known by her stage name as "Ruby the Heart Stealer". AFP PHOTO / TIZIANA FABI

Sono mesi che il Ministro della Difesa e quello degli Esteri continuano ad esporre le loro giuste e motivate preoccupazioni per quanto sta accadendo in Libia, ma restano soltanto delle sterili esternazioni, vista l’inconcludenza del governo e l’assenza della Ue e della Nato, che praticamente non fanno nulla.

L’Italia fino alla caduta di Gheddafi aveva mantenuto con tale paese ottimi rapporti con un interscambio annuo intorno ai 15.000 milioni di euro, ora, causa la guerra civile in corso ed i mutati rapporti internazionali ed i nostri 3 governi (presidenziali) semplicemente inetti, l’interscambio ha avuto una diminuzione di circa il 50%: oltre a questo enorme danno c’è da tener presente, anche per pure questioni umanitarie, la valanga sempre più massiccia dei profughi provenienti dal Paese africano e le migliaia di persone che periscono annualmente nel canale di Sicilia.

Ora, di fronte a queste tragedie, guerra civile, tratta di immigrati e danno economico, coloro che con la bava alla bocca volevano la cacciata e la morte di Gheddafi, spingendo il governo Berlusconi ad aderire alla sporca guerra contro il dittatore libico, fanno finta di nulla e, forse, non sono assaliti nemmeno dal rimorso dei morti che la caduta di Gheddafi ha procurato e sta procurando. Ecco gli illustri superstatisti che con la loro stoltezza e miopia, compresi quelli non nostrani, non riescono a valutare e vedere quello che avviene ad un palmo del loro naso, vergognosamente, dopo aver pensato agli interessi spiccioli ed incapaci di una seria politica internazionale, fanno finta di niente. Un po’ di moralità e di serietà li spingerebbe a scusarsi, ma, ahimè, certe doti sono loro sconosciute.