Renzi: “Il Pd è il partito del lavoro e della crescita: parlano i fatti”

Secondo il segretario del Pd, inoltre, “ancora gli effetti non si sono mostrati del tutto e i prossimi mesi andranno ancora meglio”

Matteo Renzi e un gruppo di giovani dem

“La produzione industriale cresce del +3.1% nel mese di ottobre 2017 su ottobre 2016. Il traino viene dai beni strumentali (oltre il 5%), per i quali iniziano a farsi sentire le misure di iperammortamento del pacchetto Industria 4.0 e la riduzione della pressione fiscale. Dopo anni di crisi, la crescita è una realtà. Con buona pace di chi ancora oggi mette in dubbio le politiche economiche di questi anni”. A scriverlo è Matteo Renzi sulla propria pagina Facebook.

Secondo il segretario del Pd, inoltre, “ancora gli effetti non si sono mostrati del tutto e i prossimi mesi andranno ancora meglio”.

“Mi davano del matto visionario quando dicevo che l’Italia sarebbe tornata a crescere, ora la realtà dimostra che avevamo ragione. Ma non importa rivangare il passato: preoccupiamoci del futuro”, prosegue Renzi.

“C’è un solo modo nel breve periodo per crescere di più: buttare giù le tasse in modo intelligente a chi innova, investe e assume. E dare più potere d’acquisto alla classe media. Queste cose le dicono tutti. Noi le abbiamo fatte e le faremo se toccherà ancora a noi. Le faremo perché il Paese non può permettersi di ritornare ai tempi della crisi o affidarsi all’assistenzialismo del reddito di cittadinanza. Il Pd è stato in questi anni il partito della crescita, il partito del lavoro: chi lo nega, nega la realtà”.

Oggi Matteo Renzi ha anche avuto una “bellissima esperienza con la Stanford University a Firenze”, la racconta lui stesso, sempre su Facebook.

“Con un gruppo di bravi studenti e studentesse abbiamo lavorato per diverse settimane sulle sfide e sulle opportunità dell’Unione Europea. Un’Europa rinnovata e forte nella sua dimensione istituzionale, sociale e umana è la più grande speranza per il mondo intero, ne sono convinto”.

“Oggi abbiamo concluso con una visita a Palazzo Vecchio, dal sindaco di Firenze Dario Nardella. E se questa esperienza è stata umanamente ricca di spunti, non dimentico che politicamente proprio sull’Europa ci giochiamo larga parte della campagna elettorale. Il prossimo 22 gennaio, data simbolica, il Pd presenterà le proprie posizioni sull’Europa con un discorso in un luogo altrettanto ricco di fascino”.