Malta, vandalismo contro le auto: condannati due giovani italiani
Due giovani turisti italiani sono stati condannati a Malta per gli atti di vandalismo commessi ai danni di alcune automobili a Swieqi, località nel nord dell’isola, particolarmente frequentata durante la movida estiva.
I due ragazzi, appartenenti a un gruppo di sei giovani italiani, sono stati condannati rispettivamente a 8 e 10 mesi di reclusione, con sospensione della pena.
A loro carico anche l’obbligo di risarcire i danni provocati, quantificati complessivamente in circa 2.000 euro.
Fermati prima del volo per Bologna
L’episodio risale ai giorni scorsi. I sei giovani erano stati individuati dalle autorità maltesi dopo gli atti vandalici commessi contro alcune automobili nella zona di Swieqi.
A incastrarli sarebbero state soprattutto le immagini delle telecamere di videosorveglianza. I due poi condannati sono stati fermati lo scorso 20 agosto, poco prima di imbarcarsi su un volo diretto a Bologna.
Dopo il fermo è scattato il procedimento per direttissima. Al termine dell’udienza, i due giovani hanno potuto fare rientro in Italia, dove nel frattempo erano già tornati gli altri quattro connazionali coinvolti nella vicenda.
L’udienza è stata seguita anche da un rappresentante dell’Ambasciata d’Italia a Malta.
Il ministro maltese: “Malta non è un parco giochi”
La vicenda ha suscitato attenzione anche a livello istituzionale. Il ministro degli Interni maltese Glenn Bedingfield ha commentato l’episodio attraverso i propri canali social, lanciando un messaggio molto chiaro nei confronti dei turisti.
“Malta non è un parco giochi, per nessuno”, ha scritto il ministro, sottolineando che il Paese accoglie con favore chi arriva dall’estero, ma pretende rispetto per le persone, le proprietà e le regole.
“Ci fa piacere quando vediamo che chi viene a trovarci ci rispetta”, ha aggiunto Bedingfield, ribadendo la volontà delle autorità maltesi di perseguire chi commette comportamenti illeciti.
Il caso riaccende il tema del comportamento dei turisti italiani all’estero
La vicenda di Swieqi riporta al centro dell’attenzione il comportamento dei giovani turisti durante le vacanze all’estero. Malta, meta particolarmente amata dai ragazzi italiani, soprattutto nei mesi estivi, continua ad attirare migliaia di visitatori ogni anno.
Il messaggio arrivato dalle autorità maltesi è netto: divertirsi e trascorrere una vacanza sull’isola non significa poter ignorare le leggi locali.
Per i due giovani italiani, la bravata si è quindi conclusa con una condanna penale e con il risarcimento dei danni provocati. Una vicenda che rappresenta anche un monito per chi sceglie Malta come destinazione turistica: le regole valgono per tutti, cittadini maltesi e visitatori stranieri.




























