Rafforzare il legame con le Comunità Italiane in Istria e consolidare la collaborazione tra Italia e realtà italiane oltre confine. È questo l’obiettivo della visita di tre giorni effettuata in Istria da Daniele Rampazzo, rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e membro del consiglio di amministrazione dell’Università Popolare di Trieste.
Rampazzo ha visitato diverse realtà della Comunità nazionale italiana accompagnato dal presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian, e dal segretario generale Fabrizio Somma.
Il programma ha coinvolto istituzioni, scuole e luoghi della memoria, con l’intento di conoscere più da vicino le esigenze delle comunità italiane e rafforzare una collaborazione orientata non solo alla tutela dell’identità, ma anche alle prospettive future.
La prima tappa si è svolta nel municipio di Dignano, dove il confronto si è concentrato sulle principali questioni che riguardano il presente e il futuro della Comunità nazionale italiana.
Tra i temi affrontati figurano la tutela dei diritti e della lingua italiana, l’istruzione, il sostegno alle attività culturali e il rafforzamento dei rapporti con l’Italia. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle risorse destinate alle Comunità Italiane e agli strumenti necessari per sostenere concretamente la loro presenza sul territorio.
Un capitolo importante della visita ha riguardato anche la collaborazione tra l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana, realtà da tempo impegnate nella promozione e nella tutela della componente italiana in Istria.
La visita rappresenta quindi un momento di ascolto e confronto diretto con le comunità, in una terra dove la presenza italiana costituisce una componente storica e culturale di grande valore.
Tutela della lingua, scuola, cultura e rapporti con l’Italia restano elementi centrali per garantire continuità alla presenza italiana in Istria. Il percorso avviato punta ora a rafforzare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni italiane e realtà locali, con uno sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni e al futuro delle Comunità Italiane.





























