È una tragedia che ha sconvolto il Bresciano quella che si è consumata in Albania.
Sara Brugnatelli, 26 anni, originaria di Zocco di Erbusco, è morta in un incidente stradale mentre si trovava in vacanza nel Paese insieme al marito, Kleo Ibrahim Vrioni, 25 anni, operaio residente a Ponte San Pietro, nel Bergamasco.
La coppia si era sposata da poco e si trovava in Albania per trascorrere alcuni giorni con la famiglia di lui.
Il viaggio si è trasformato in un dramma nella notte tra martedì e mercoledì, quando l’auto sulla quale viaggiavano è rimasta coinvolta in un violento incidente su una strada secondaria di Manzë, nel territorio di Durazzo, a circa 30 chilometri da Tirana.
Nello schianto ha perso la vita anche un ragazzo di 15 anni. Altre due persone, un 25enne e un 16enne, amici della coppia, sono rimaste gravemente ferite.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto al rientro da una serata trascorsa in un locale. Restano però diversi aspetti da chiarire sulla dinamica dello schianto. Per questo la famiglia di Sara, attraverso la Farnesina, l’ambasciata italiana in Albania e i propri legali, sta cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto.
Nella mattinata di giovedì è stata eseguita all’ospedale di Tirana l’autopsia sul corpo della giovane. La salma di Sara dovrebbe rientrare in Italia la prossima settimana, consentendo alla famiglia di riportarla a casa e di organizzare i funerali.
Intanto, a Zocco di Erbusco, il dolore ha coinvolto un’intera comunità. Amici, conoscenti e concittadini si sono stretti attorno alla famiglia della 26enne, ricordandola attraverso messaggi, fotografie e pensieri affidati alla memoria collettiva.
Una vacanza che avrebbe dovuto essere un momento di festa e condivisione si è trasformata in una tragedia che ha spezzato la vita di una giovane donna e sconvolto due famiglie, tra Italia e Albania.
Ora l’attesa è soprattutto per il rientro della salma e per fare piena luce sulle circostanze dell’incidente.




























