Prove di rilancio asse Berlino-Parigi, svolta crescita

Hanno usato toni amichevoli tentando, oggi a Berlino, di rilanciare la traballante intesa franco-tedesca Pierre Moscovici e Wolfgang Schaeuble. Una stretta e intensa collaborazione fra Parigi e Berlino e’ il motore senza il quale l’Europa non puo’ funzionare, e’ stato ribadito dai due ‘amici’. L’occasione e’ stato il venticinquesimo consiglio economico-finanziario franco-tedesco. E se il ministro francese si e’ spinto a indicare esplicitamente una ‘svolta’ in atto nell’eurozona, con una nuova considerazione delle esigenze poste dalla crescita, il collega tedesco ha concesso che la flessibilita’ accordata da Bruxelles sui tempi del risanamento del deficit francese sono misura ‘adeguata’, che dimostra come l’Europa sappia reagire in modo differenziato ai problemi dei diversi paesi colpiti dalla crisi. I tentativi di rilancio dell’asse nel cuore dell’Ue arrivano a pochi giorni da un’accesa polemica scatenata dai socialisti francesi, che hanno tacciato di egoismo il governo di Angela Merkel. E Berlino non e’ rimasta indifferente neppure all’offensiva lanciata da Francois Hollande ed Enrico Letta, che insieme hanno sottolineato la necessita’ di spazi di manovra per non soffocare le rispettive economie con le sole misure di austerity.

‘Dietro la decisione della Commissione Europa c’e’ una svolta a cui io guardo favorevolmente. Questa mira all’obiettivo di farci considerare di piu’ la necessita’ della crescita’, ha detto in mattinata Moscovici prendendo la parola. Una formula che, hanno sottolineato i media tedeschi, non ha ripetuto nel pomeriggio in conferenza stampa. Il ministro francese ha in ogni caso messo in evidenza anche l’importanza delle riforme strutturali – ‘un dovere’ – aggiungendo che le decisioni di Bruxelles ‘non vanno interpretate come un incitamento alla pigrizia o a tralasciare gli sforzi’. ‘Caro Pierre – gli ha risposto Schaeuble, rassicurante – non siamo qui per approfondire le nostre controversie ma per cercare una soluzione comune’. Ed e’ stato il ministro del governo di Angela Merkel a ribadire che ‘senza una intesa fra Germania e Francia l’Europa non puo’ funzionare. Serve una collaborazione sempre piu’ stretta e intensa’. Mentre pero’ i governi cercano un linguaggio comune per mostrarsi allineati, la partita politica – nella Germania che in questi mesi affronta la campagna elettorale per le federali del 22 settembre – continua a giocarsi con tiri incrociati al bersaglio. E’ di oggi l’ennesimo rimprovero del candidato liberale Raiener Bruederle, secondo il quale la Francia ‘deve rispettare gli impegni’. E del resto l’indebitamento pubblico crescente e i dati sulla disoccupazione francese occupano da settimane le analisi dei media tedeschi, allarmati dal contagio della crisi a uno dei pilastri dell’Ue.

Oggi, pero’, Schaeuble e Moscovici hanno fatto di tutto per rassicurare l’opinione pubblica europea sullo spirito costruttivo del confronto fra Parigi e Berlino. ‘Non vogliamo affatto rompere la serieta’ del nostro impegno sul fronte del risanamento di bilancio’, ha garantito Moscovici, ‘e sappiamo che la Germania ha bisogno di una Francia forte’. Dal canto suo, il severo ministro tedesco, ha ripetuto ancora una volta il leitmotiv della politica anticrisi degli ultimi mesi: per Berlino ‘rigore e crescita non sono affatto strade in contrapposizione’. Come Frau Merkel aveva detto la settimana scorsa anche al premier Letta.