Pessina (Fi), per battere Renzi centrodestra unito anche all’estero

Qualche giorno fa, il senatore Vittorio Pessina, responsabile della direzione italiani all’estero di Forza Italia, a proposito del rapporto tra il partito azzurro e la Lega Nord, sottolineava che Matteo Salvini, molto apprezzato da un certo elettorato di centrodestra, almeno a quanto indicano i sondaggi, non avrebbe potuto fare a meno di Silvio Berlusconi (leggi l’intervento di Pessina).

E proprio l’altro giorno il leader del Carroccio, evidentemente consapevole dei numeri delle due forze in campo, ha lanciato l’idea di un ticket con il presidente di Forza Italia ed è tornato a ribadire quanto sia importante il Cavaliere per l’unione di un centrodestra in grado di battere Renzi alle elezioni.

"Salvini che sottolinea che il numero uno resta Berlusconi, mi è molto piaciuto”, commenta Pessina, che ribadisce: “L’unità del centrodestra parte certamente dal presidente Berlusconi, senza il quale è impossibile pensare di battere la sinistra renziana. Anche gli italiani all’estero sembra che lo abbiano capito: per superare la sinistra, che per quanto riguarda gli italiani nel mondo è capace soltanto di fare a pezzi la nostra rete consolare e di imporre nuove tasse, è necessario cercare l’unità. Con tutte le forze alternative a Renzi – conclude il senatore – e alla sua inconcludente politica economica".