Parigi, Santori (Regione Lazio): a Roma 100 luoghi non censiti, rischio terroristi

“Ora il rischio è il rifugio a Roma e in Italia di tanti terroristi in fuga da una Francia che li sta accerchiando oltre a quelli eventualmente già presenti. A Roma tra centri di culto e madrase travestite da associazioni è anarchia più totale e l’invasione è diventata un’occupazione e un indottrinamento che non ha precedenti. Secondo un recente dossier dell’Antiterrorismo a Roma 100 luoghi non sono censiti e soprattutto nei seminterrati si annida il pericolo jihadista”. Così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio che esprime cordoglio e vicinanza alle vittime del vile attentato di Parigi.

“Sono quasi 800 i luoghi di culto presenti in maniera capillare in tutta Italia che utilizzano strutture in cui mancano i requisiti urbanistici minimi essenziali sia sotto il profilo della sicurezza sia per essere riconoscibili come posti in cui si prega e, la maggior parte definiti impropriamente moschee. A Roma abbiamo la più grande moschea d’Europa, un gesto di apertura che non può più giustificare l’esistenza di decine e decine di altri centri di culto e formazione islamica sparsi su tutta la città e che continuano a proliferare.

Tempo fa chiedemmo l’intervento della Magistratura e delle forze dell’ordine per sapere cosa si trovasse all’interno di questi centri, non abbiamo mai ricevuto risposta ma credo che ora sia arrivato veramente il momento di fare chiarezza. Buona parte delle strutture adibite a scuole coraniche non hanno alcun requisito per ospitare centinaia di fedeli, soprattutto nel periodo del Ramadan.

Altre nascono in garage e non sappiamo nulla di cosa accade all’interno delle stesse. Alcuni di questi locali, tra l’altro molto ampi, non sono in affitto ma sono stati acquistati, non sapendo nulla sulla provenienza dei fondi che sono stati necessari per il loro acquisto. Con la scusante di fare associazionismo, nascono scuole coraniche e centri di culto in tutti i quartieri di Roma. A Tor Pignattara ce ne sono quattro in cento metri, come a Magliana. Poi Esquilino, Cecchignola e altre realtà.

Con molti imam c’è collaborazione, di altri non sappiamo nulla. Va benissimo rafforzare le misure di vigilanza sugli obiettivi sensibili ma il tema è quello della prevenzione a 360 gradi per scongiurare gli attentati e scardinare eventuali organizzazioni. Il terribile vigliacco infame attentato di Parigi spero svegli questa Nazione dalla malattia del buonismo perché senza una linea dura saranno in tanti a trovare rifugio qui in Italia. Come sempre, purtroppo”, conclude Santori.