Mondiali, Messi sogna la coppa. Maradona, ‘battere la Germania si può’

Dopo la vittoria dell’Argentina sull’Olanda, Lionel Messi è euforico. Il sogno che insegue da quando era bambino non e’ mai stato cosi’ vicino e dopo la semifinale contro l’Olanda vinta ai rigori si e’ affidato ai social network per raccontare le sue emozioni. "Purtroppo mi e’ toccato fare i controlli antidoping e non posso vivere questo momento di gioia nello spogliatoio. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, sono tutti dei fenomeni. Che partita che hanno fatto, che gioia. Siamo in finale e ce la godiamo, adesso ci resta da fare un altro passo".

Messi non dimentica il giornalista argentino Jorge Lopez, deceduto ieri a San Paolo dopo un incidente stradale. "Mando un abbraccio a tutto il popolo argentino e un ricordo speciale per Jorge, questa vittoria e’ soprattutto per te amico. Un grande abbraccio alla famiglia, coraggio", ha scritto la "Pulce".

La semifinale di ieri, trasmessa da Rai1, è stata seguita da una media di 9 milioni 231 mila telespettatori con share del 45.68. In particolare il primo tempo è stato visto da 9 milioni 876 mila (39.64), il secondo tempo da 9 milioni 429 mila (47.65), i tempi supplementari da 8 milioni 219 mila (53.38) e i calci di rigore da 8 milioni 402 mila (59.18).

Louis Van Gaal, ct olandese, voleva la finale cosi’ come tutti i suoi ragazzi, ma il sogno e’ svanito ai rigori: “La delusione e’ grande, ma abbiamo giocato un torneo fantastico, nessuno si aspettava di vedere l’Olanda in semifinale". “Contro l’Argentina non abbiamo creato tante occasioni da gol, da questo punto di vista avevamo fatto meglio nelle altre partite, ma bisogna rendere merito anche ai nostri avversari che non ci hanno permesso di fare il nostro gioco. Con in campo gente del calibro di Robben, Van Persie e Sneijder da una parte e di Messi, Lavezzi e Higuain dall’altra ci si aspettava piu’ occasioni da gol, ma se non ci sono state e’ perche’ tatticamente la partita e’ stata di alto livello".

Dunque, la finale vedrà in campo Argentina contro Germania. Diego Armando Maradona nel 1986 guido’ l’Argentina alla vittoria del Mondiale del 1986 in Messico battendo 3-2 la Germania in finale, ma 4 anni dopo, all’Olimpico di Roma, subi’ la vendetta dei "panzer" che vinsero Italia ’90 superando l’Albiceleste con il rigore di Brehme. L’ex "Pibe de Oro" non riusci’ a trattenere le lacrime, e adesso che fa il commentatore del programma ‘De Zurda’ di ‘Telesur’, Maradona e’ ottimista in vista della finale del 13 luglio al Maracana’ di Rio de Janeiro.

Soddisfatto "dell’ottimo piano tattico" scelto da Sabella per la semifinale di ieri contro l’Olanda, l’ex capitano del Napoli e’ convinto che "battere la Germania non sia impossibile. L’Argentina puo’ farcela, i tedeschi hanno giocato partite molto diverse tra di loro, poi hanno trovato un Brasile che nessuno si aspettava di vedere. Messi e compagni saranno carichi. In semifinale non hanno giocato benissimo, ma non hanno consentito all’Olanda di esprimere il proprio gioco e questo e’ stato importantissimo. Bisogna dare merito a tutti i ragazzi. Messi? Forse ha accusato un po’ di stanchezza".

Che vinca il migliore, dunque. La presidentessa del Brasile, Dilma Rousseff, consegnerà domenica il trofeo al vincitore del Mondiale di Brasile 2014, come confermato dalla Presidenza della Repubblica.