Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Roberto De Gaetano, Console Onorario degli Imprenditori Italiani all’Estero. Ne parliamo con la dott.ssa Natalia Carianni, sua compagna di vita e madre della loro piccola Anna, di appena cinque anni.
La dott.ssa Carianni è sempre stata al fianco di Roberto, sostenendolo con grande dedizione anche nel percorso che lo ha portato a ricevere questa prestigiosa onorificenza.
Dott.ssa Carianni, innanzitutto le porgiamo le nostre più sentite condoglianze. Quale ricordo desidera condividere della figura imprenditoriale di Roberto De Gaetano?
«Vi ringrazio sinceramente per questa opportunità, che mi permette di ricordare Roberto e il suo straordinario percorso imprenditoriale. È riuscito a costruire il proprio successo in Romania facendo affidamento esclusivamente sulle sue capacità, sul suo coraggio e sulla sua determinazione.

Affermarsi come imprenditore all’estero non è mai semplice: servono visione, sacrificio, capacità di cogliere le opportunità e una grande resilienza. Roberto possedeva tutte queste qualità.
Ha saputo trasformare un’intuizione in un progetto concreto, comprendere rapidamente le esigenze del mercato e costruire un’azienda solida, gestendo con competenza sia gli aspetti finanziari sia il rapporto con i collaboratori. Era un uomo che credeva nel lavoro, nell’impegno quotidiano e nella forza delle idee».
Roberto era legato anche emotivamente alla città di Bucarest?
«Assolutamente sì. Bucarest occupava un posto speciale nel suo cuore. Per noi rappresentava il luogo in cui costruire il nostro futuro insieme. Avevamo progettato di trasferirci lì definitivamente e di permettere a nostra figlia Anna di frequentare le scuole in Romania. Era un sogno che condividevamo con entusiasmo e che purtroppo oggi non potrà più realizzarsi. È questo uno dei pensieri che rende ancora più dolorosa la sua scomparsa».
Come vorrebbe che il Console Roberto De Gaetano fosse ricordato?
«Vorrei che fosse ricordato innanzitutto come un imprenditore capace, serio e lungimirante, che ha saputo rappresentare con orgoglio il valore degli italiani all’estero.
Sul piano personale, invece, desidero che continui a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto per la sua umanità, la sua generosità e la sua dedizione alla famiglia. Da parte mia farò tutto il possibile per onorare la sua memoria, custodendo i valori in cui credeva e portando avanti, insieme a nostra figlia Anna, quelle passioni e quelle tradizioni che lui amava profondamente».




























