La pausa estiva non deve far calare il silenzio su una vicenda che continua a preoccupare le famiglie e la comunità italiana in Venezuela.
È questo l’appello lanciato dall’on. Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto nella Circoscrizione Estero – Ripartizione America Meridionale, che torna a chiedere attenzione sulla sorte dei connazionali detenuti nelle carceri venezuelane.
Secondo il parlamentare, il recente terremoto che ha colpito il Paese sudamericano ha reso ancora più drammatica una situazione già estremamente delicata, aggravando le condizioni di chi si trova in stato di detenzione.
L’incontro con i familiari dei detenuti
Nei giorni scorsi Porta ha incontrato a Roma Maria Rosa De Grazia e Valeria Ranieri, parenti di alcuni cittadini italo-venezuelani detenuti, che hanno consegnato al deputato un dossier dettagliato sulla loro situazione.

L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di detenzione e sul rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalle convenzioni internazionali.
“La pausa estiva non può farci dimenticare il dramma, acuito dal recente terremoto, dei nostri connazionali detenuti nelle carceri venezuelane”, ha dichiarato Porta.
Dodici cittadini italiani al centro dell’iniziativa
Nel dossier consegnato al parlamentare figurano dodici nominativi:
José Luongo
Juan Carlos Marrufo
Gerardo Cotticchia
Olvany Gasperi
Tulio Medina Gianfelice
Walter Ranieri
Massimiliano Ranieri
Carmelo De Grazia
Daniel De Grazia
Levin De Grazia
Daniel Echenagucia
Daniel Necol Buttafuoco
Si tratta di cittadini italiani, alcuni nati in Italia e altri figli di emigrati italiani stabilitisi in Venezuela.

La richiesta alle istituzioni italiane
Per rafforzare la mobilitazione istituzionale, Fabio Porta ha inviato una lettera ai presidenti delle Regioni, ai presidenti dei Consigli regionali e ai sindaci dei territori italiani di riferimento dei detenuti, invitandoli a sostenere l’iniziativa e a contribuire a mantenere viva l’attenzione su una vicenda che, secondo il deputato, rischia di essere dimenticata.
L’obiettivo è sensibilizzare le istituzioni italiane affinché continuino a seguire il caso e chiedano alle autorità venezuelane il pieno rispetto dei diritti umani e delle garanzie previste dal diritto internazionale per tutte le persone sottoposte a misure detentive.
Porta ribadisce così il proprio impegno a favore degli italiani all’estero, chiedendo che la tutela dei connazionali detenuti in Venezuela resti una priorità nell’agenda politica e diplomatica italiana.





























