"Siete folli se avete pagato un riscatto" per la liberazione di Greta e Vanessa perché "avete messo in serio rischio tutti gli italiani in giro per il mondo, non solo in zone potenzialmente a rischio" in quanto "passa il concetto che rapire un italiano rende". Lo ha detto Gianluca Pini, deputato della Lega, in Aula alla Camera nel corso del dibattito sull’informativa del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, sulla liberazione delle due cooperanti italiane rapite in Siria e liberate ieri.
"Se fosse vero che un riscatto è stato pagato – ha proseguito Pini – le loro famiglie dovrebbero rifondere, qualsiasi costo per la loro liberazione deve essere posto a loro carico".
Pini ha sottolineato come il titolare della Farnesina non abbia smentito il pagamento di un riscatto: "Lei non ha detto ‘non abbiamo pagato alcun tipo di riscatto’. Questo è drammatico. Pagare un riscatto vuol dire compiere un reato". Se non ci sarà un chiarimento "andremo in Procura a presentare un esposto per chiedere se sono stati pagati soldi. L’uso dei fondi pubblici per pagare un riscatto è un po’ come se lo Stato pagasse il pizzo alla mafia e alla camorra per difendere i commercianti. I soldi vengono usati per liberare persone sequestrate ma ci si dimentica di tutti quelli che per questioni economiche rischiano il suicidio: quelli non vanno tutelati?".



























Discussione su questo articolo