• Chi Siamo
  • Contatti
  • Le Firme
  • Login
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
lunedì, Agosto 24, 2026
Italia chiama Italia
SOSTIENICI
  • Home
  • Attualità
    • Tutti
    • Economia
    • Esteri
    • Italia
    • Italiani all'estero
    • Politica
    Caldo record

    Meteo, nuova ondata di caldo sull’Italia: fino a 40°C e oltre 10 gradi sopra la media

    Malta, vandalismo contro le auto: condannati due giovani turisti italiani

    Malta, vandalismo contro le auto: condannati due giovani turisti italiani

    Massimo Cacciari

    Massimo Cacciari: “Se avessi trent’anni farei un partito”. E attacca Lega e centrosinistra

    FARNESINA - Italiani all'estero

    Italiani in Istria, la Farnesina visita le Comunità Italiane: lingua, scuola e cultura al centro

    Cittadinanza italiana

    Cittadinanza italiana, contributo unificato da 600 euro per ogni ricorrente: i chiarimenti del Ministero

    Italiani all'estero, Sara Brugnatelli morta in Albania a 26 anni: il dramma della giovane di Erbusco

    Italiani all’estero, Sara Brugnatelli morta in Albania a 26 anni: il dramma della giovane di Erbusco

    Meteo, Italia divisa in due

    Meteo, forti temporali al Nord e caldo estremo al Sud: Italia divisa in due

    Marcello Pera

    Marcello Pera attacca la destra vannacciana: “Pericolosa”. E critica la legge elettorale di Meloni

    Tempesta di fulmini

    Trentino, fulmine colpisce un ragazzo di 19 anni durante un trekking: ferito e trasportato in ospedale

  • #BEITALIAN🇮🇹
    • Tutti
    • Cucina
    • Cultura
    • Made in Italy
    • Moda
    • Opera
    Export made in Italy

    Export italiano, crescita del 9,8% a giugno: nei primi sei mesi 2026 raggiunti 337,2 miliardi

    Tecnologia Made in Italy

    Made in Italy, la tecnologia accelera: la robotica italiana supera 1,1 miliardi di euro

    IL LIBRO | Mantova e i mantovani

    “Mantova e i mantovani”: il libro di Antonio Gabriele Fucilone tra storia, personaggi e tradizioni

  • PAUSA CAFFÈ
    • Tutti
    • Fitness
    • Lusso
    • Musica
    • Salute
    • Società
    • Tecnologia
    Laura Pausini in tour mondiale

    Laura Pausini conquista Brasile e Portogallo con “Quando chove”, cover di Pino Daniele

    Tecnologia Made in Italy

    Made in Italy, la tecnologia accelera: la robotica italiana supera 1,1 miliardi di euro

    Truffe con carte di pagamento, oltre 2 milioni di italiani colpiti: i 10 consigli per proteggersi anche all'estero

    Truffe con carte di pagamento, oltre 2 milioni di italiani colpiti: i 10 consigli per proteggersi anche all’estero

  • ShowBiz
    • Tutti
    • Cinema
    • Gossip
    • People
    • Spettacolo
    • Televisione
    Enrico Vanzina nominato “Ambasciatore di Riccione nel mondo”: “È l’estate italiana”

    Enrico Vanzina nominato “Ambasciatore di Riccione nel mondo”: “È l’estate italiana”

    Ornella Muti e Naike Rivelli chiedono la cittadinanza russa: “Abbiamo radici e affetti in Russia”

    Ornella Muti e Naike Rivelli chiedono la cittadinanza russa: “Abbiamo radici e affetti in Russia”

    PizzaGirls sbarca su Rai 2: le pizzaiole protagoniste del daytime dal 14 giugno

    PizzaGirls sbarca su Rai 2: le pizzaiole protagoniste del daytime dal 14 giugno

  • Nel mondo
    • Tutti
    • Argentina
    • Brasile
    • Centro America e Caraibi
    • Francia
    • Germania
    • Regno Unito
    Repubblica Dominicana, Caraibi

    Barriera corallina, nasce la prima polizza dinamica al mondo: protetti 1.800 km² nei Caraibi

    Repubblica Dominicana, agenti cubani infiltrati ai Giochi per fermare le diserzioni degli atleti

    Repubblica Dominicana, agenti cubani infiltrati ai Giochi per fermare le diserzioni degli atleti

    Ferragosto tra gli italiani a Panama

    Panamá | La comunità italiana celebra il Ferragosto tra fede, tradizione e identità

  • Altro
    • L’EDITORIALE
    • L’OPINIONE
    • Sport
    • Motori
    • Viaggi
    • Foto
    • Video
  • Home
  • Attualità
    • Tutti
    • Economia
    • Esteri
    • Italia
    • Italiani all'estero
    • Politica
    Caldo record

    Meteo, nuova ondata di caldo sull’Italia: fino a 40°C e oltre 10 gradi sopra la media

    Malta, vandalismo contro le auto: condannati due giovani turisti italiani

    Malta, vandalismo contro le auto: condannati due giovani turisti italiani

    Massimo Cacciari

    Massimo Cacciari: “Se avessi trent’anni farei un partito”. E attacca Lega e centrosinistra

    FARNESINA - Italiani all'estero

    Italiani in Istria, la Farnesina visita le Comunità Italiane: lingua, scuola e cultura al centro

    Cittadinanza italiana

    Cittadinanza italiana, contributo unificato da 600 euro per ogni ricorrente: i chiarimenti del Ministero

    Italiani all'estero, Sara Brugnatelli morta in Albania a 26 anni: il dramma della giovane di Erbusco

    Italiani all’estero, Sara Brugnatelli morta in Albania a 26 anni: il dramma della giovane di Erbusco

    Meteo, Italia divisa in due

    Meteo, forti temporali al Nord e caldo estremo al Sud: Italia divisa in due

    Marcello Pera

    Marcello Pera attacca la destra vannacciana: “Pericolosa”. E critica la legge elettorale di Meloni

    Tempesta di fulmini

    Trentino, fulmine colpisce un ragazzo di 19 anni durante un trekking: ferito e trasportato in ospedale

  • #BEITALIAN🇮🇹
    • Tutti
    • Cucina
    • Cultura
    • Made in Italy
    • Moda
    • Opera
    Export made in Italy

    Export italiano, crescita del 9,8% a giugno: nei primi sei mesi 2026 raggiunti 337,2 miliardi

    Tecnologia Made in Italy

    Made in Italy, la tecnologia accelera: la robotica italiana supera 1,1 miliardi di euro

    IL LIBRO | Mantova e i mantovani

    “Mantova e i mantovani”: il libro di Antonio Gabriele Fucilone tra storia, personaggi e tradizioni

  • PAUSA CAFFÈ
    • Tutti
    • Fitness
    • Lusso
    • Musica
    • Salute
    • Società
    • Tecnologia
    Laura Pausini in tour mondiale

    Laura Pausini conquista Brasile e Portogallo con “Quando chove”, cover di Pino Daniele

    Tecnologia Made in Italy

    Made in Italy, la tecnologia accelera: la robotica italiana supera 1,1 miliardi di euro

    Truffe con carte di pagamento, oltre 2 milioni di italiani colpiti: i 10 consigli per proteggersi anche all'estero

    Truffe con carte di pagamento, oltre 2 milioni di italiani colpiti: i 10 consigli per proteggersi anche all’estero

  • ShowBiz
    • Tutti
    • Cinema
    • Gossip
    • People
    • Spettacolo
    • Televisione
    Enrico Vanzina nominato “Ambasciatore di Riccione nel mondo”: “È l’estate italiana”

    Enrico Vanzina nominato “Ambasciatore di Riccione nel mondo”: “È l’estate italiana”

    Ornella Muti e Naike Rivelli chiedono la cittadinanza russa: “Abbiamo radici e affetti in Russia”

    Ornella Muti e Naike Rivelli chiedono la cittadinanza russa: “Abbiamo radici e affetti in Russia”

    PizzaGirls sbarca su Rai 2: le pizzaiole protagoniste del daytime dal 14 giugno

    PizzaGirls sbarca su Rai 2: le pizzaiole protagoniste del daytime dal 14 giugno

  • Nel mondo
    • Tutti
    • Argentina
    • Brasile
    • Centro America e Caraibi
    • Francia
    • Germania
    • Regno Unito
    Repubblica Dominicana, Caraibi

    Barriera corallina, nasce la prima polizza dinamica al mondo: protetti 1.800 km² nei Caraibi

    Repubblica Dominicana, agenti cubani infiltrati ai Giochi per fermare le diserzioni degli atleti

    Repubblica Dominicana, agenti cubani infiltrati ai Giochi per fermare le diserzioni degli atleti

    Ferragosto tra gli italiani a Panama

    Panamá | La comunità italiana celebra il Ferragosto tra fede, tradizione e identità

  • Altro
    • L’EDITORIALE
    • L’OPINIONE
    • Sport
    • Motori
    • Viaggi
    • Foto
    • Video
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
Italia chiama Italia
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

L’ANALISI DI DARIO RIVOLTA | Iran, il regime sulla strada del disfacimento

Andiamo a guardare cos’è oggi l’autodefinitasi Repubblica Islamica dell’Iran

di Dario Rivolta
venerdì 06 Febbraio 2026
in L'OPINIONE
Iran

Iran

0
Condividi
Share on FacebookShare on Twitter

Tra le varie crisi violente attualmente in corso nel mondo voglio mettere la lente di ingrandimento su una di loro: l’Iran.

Voglio innanzitutto premettere che ho sempre guardato con disgusto quelle realtà ove chierici di ogni religione o ideologia pretendono di guidare secolarmente la società imponendo a tutti i loro credi e decidendo cosa è giusto e cosa sbagliato.

Gli ayatollah iraniani mi ripugnano come gli altri, né più né meno.

Più precisamente, li sento pericolosi esattamente come tutti gli invasati, politici o religiosi in buona o cattiva fede che siano, perché non tollerano che possano esistere altre “verità” e usano tutti i mezzi per imporre la loro volontà e mantenere il potere su tutto e su tutti.

Fatta questa premessa doverosa, andiamo a guardare cos’è oggi l’autodefinitasi Repubblica Islamica dell’Iran.

Nonostante la stragrande maggioranza della popolazione si consideri islamica sciita (circa 90%), sono riconosciute nella locale Costituzione altre religioni quali la cristiana (0,2-0,7), l’ebraica (0,01), la islamico-sunnita (7%), lo zoroastrismo (0,1). I cristiani hanno diritto a tre seggi nel locale parlamento (2 per gli armeni e 1 per gli assiri/caldei) e gli zoroastriani e gli ebrei un seggio ciascuno.

Non risultano persecuzioni di carattere religioso e, nonostante la fortissima campagna del governo contro Israele, gli ebrei locali sono comunemente accettati e possono tranquillamente frequentare le loro sinagoghe e condurre una vita regolarmente integrata nella società. I sunniti non hanno seggi assegnati poiché possono regolarmente essere eletti come gli sciiti in quanto islamici.

Uno dei principali medici di Khomeini fu ebreo. Nel paese esiste da sempre una forte corruzione in costante crescita, proporzionale alla crisi economica e all’inflazione in gran parte dovute alle sanzioni e alla cattiva amministrazione.

La maggior parte del potere economico è entrato via via sotto il controllo dei Pasdaran (le Guardia Rivoluzionarie) anche se c’è una fortissima componente privata.

Le aziende indipendenti godono di una relativa libertà d’azione, purché questa non disturbi le volontà del Governo e delle Guardie. Molti iraniani devono le loro entrate direttamente o indirettamente allo Stato e ciò garantisce un certo consenso di base. Anche le numerose Organizzazioni Benefiche sono legate al clero locale e ciò costituisce un’altra forma di controllo sulla società.

Tuttavia il discredito degli ayatollah e i loro accoliti è molto esteso perché a loro si fa giustamente risalire la responsabilità della corruzione, del malgoverno e delle restrizioni alle libertà individuali. Anche se le donne iraniane non godono delle stesse libertà di cui godono in occidente, a differenza di ciò che succede in Afghanistan o perfino in Arabia Saudita, non si può sottovalutare il fatto che si sono avute donne ministro e che alle università sono iscritte più femmine che maschi.

Articolicorrelati

CASO TOTI | Un’inchiesta tutta politica

GIORGIA DEVE RISOLVERE IL CASO VANNACCI | Come perdere a Milano

La difficile strada di Giorgia Meloni

Il livello medio d’istruzione è molto più alto che in ogni altro Stato medio-orientale (salvo Israele) e nelle strade, nella musica, nella letteratura e nelle conversazioni private si sente il respiro di una cultura millenaria ben precedente all’arrivo dell’islamismo. Il malcontento è abbastanza diffuso ma, come spesso succede ovunque, è più forte nelle città che nelle campagne.

Ciò che ha spinto e spinge ancora i manifestanti nelle strade è più la crisi economica della volontà di un cambiamento di regime, anche se coloro che auspicherebbero la fine del dominio degli ayatollah sono sempre più numerosi.

Quando mi trovai in Iran durante i pochi anni del funzionamento dell’accordo JCPOA notai la grande soddisfazione della gente comune nell’intravedere un nuovo legame di collaborazione con i Paesi europei e con gli Stati Uniti e, soprattutto i giovani, erano finalmente contenti e orgogliosi di potersi confrontare alla pari con qualche cultura diversa.

Mentre guardano con una certa simpatia verso l’Occidente, non dimenticano però un loro forte sentimento patriottico unitario nonostante la presenza nel Paese di varie nazionalità. Queste differenze etniche che altrove potrebbero essere oggetto di rivendicazioni separatiste hanno poco risalto in Iran ove la maggior parte di loro, pur nelle differenze si sente “iraniana”.

Tale aspetto non può essere sottovalutato poiché, in caso di un attacco straniero dall’esterno, è molto probabile che anche le minoranze si ricompattino con lo Stato centrale contro un possibile “nemico invasore”.

A puri fini di statistica, le etnie sono così suddivise: persiani circa il 61%, azeri di lingua turca tra il 16 e il 24%, curdi tra il 7 e il 10%, lurs (nelle regioni occidentali) il 7%, arabi 3%, balushi 2%, turkmeni 2%, Qashqai (ex-nomadi turcofoni presenti soprattutto nella regione di Shiraz) e altri 2%.

Attualmente gli americani stanno cercando di forzare la mano verso un accordo con il regime usando contemporaneamente il bastone e la carota. Il primo consiste nelle minacce di attacco e lo spiegamento conseguente di grandi forze militari nei mari del Golfo, oltre che un appesantimento delle sanzioni. Il secondo è l’apertura (condivisa) alla possibilità di un’intesa diplomatica.

Naturalmente tutti speriamo che sia la “carota” a prevalere ma non ci si può nascondere che la strada di un accordo non sia agevole. Agli americani e ai loro sodali non interessano né l’instaurazione di una qualche democrazia, né, di là dalle dichiarazioni ufficiali, la sorte dei manifestanti rimasti uccisi durante i recenti scontri (mai si è alzata una voce forte del Governo americano contro il massacro dei palestinesi di Gaza).

Ciò che a Washington e ai suoi sodali interessa è quanto segue: neutralizzazione totale di ogni velleità atomica di Teheran, eliminazione delle riserve missilistiche, fine del sostegno ai “proxi” in tutto il medio-oriente, diminuzione della vicinanza alla Cina e alla Russia e, possibilmente, crollo del regime immediato o futuro.

Ciò che gli iraniani vorrebbero è: fine delle sanzioni o almeno una loro riduzione, certezza che Israele (e gli USA) non attacchino più, libertà di scegliersi gli interlocutori internazionali che preferiscono.

Il regime sa bene che il popolo iraniano non riuscirà a resistere al crescente aumento dell’inflazione, alle disparità sociali che aumentano, alla disoccupazione, all’inefficienza delle amministrazioni causate soprattutto da sanzioni economiche paralizzanti.

È per questo che ha accettato di provare a negoziare. Mentre sull’eliminazione delle velleità nucleari esistono buone possibilità di intendersi (d’altra parte l’Iran, a differenza di Israele, ha firmato da tempo l’accordo per la limitazione delle armi nucleari), rinunciare alle proprie difese missilistiche e abbandonare del tutto la battaglia per i diritti dei palestinesi contro le prepotenze israeliane significherebbe, per Teheran, diventare nel futuro un preda molto più facile da parte di chi è oggi percepito come nemico più o meno mortali quali Israele, l’Arabia Saudita e perfino la Turchia. In altre parole, sarebbe perdere ogni reale sovranità per sottostare ai diktat di chiunque voglia ricattarli con la forza militare.

Ovviamente, in diplomazia tutte le strade sono sempre aperte e resta sempre possibile trovare una qualche intesa che salvi a tutti la faccia. Ciò che sarebbe invece, da parte degli americani e dei sodali, un gravissimo errore sarebbe davvero attuare le minacce di guerra perché in questo caso il risultato non sarebbe certo quello ottenuto in Venezuela.

Anche l’eliminazione di Khamenei non risolverebbe il problema poiché è già prevista la modalità di una possibile sostituzione e il potere a Teheran è sufficientemente diversificato da sopravvivere a ogni decapitazione.

È pur vero che sia possibile che agenti del Mossad, della CIA (o altre agenzie americane) e dei Mujahiddin del Popolo abbiano dei loro infiltrati in alcune strutture istituzionali e tra i protestanti ma questo non basterebbe a impedire una forte reazione dei Pasdaran in tutto il territorio, una reazione avversa della popolazione e il blocco totale dell’economia.

L’ipotesi che Reza Pahlavi possa costituire un’alternativa politica viabile è una pura illusione creata soprattutto dagli israeliani perché la sua popolarità in patria è praticamente nulla. Inoltre, gli iraniani, se attaccati, reagirebbero con azioni anche fuori del loro territorio allargando il conflitto almeno su Israele e altrove.

Anche durante i recenti bombardamenti israeliani e americani, la reazione di Teheran è stata pronta e molto forte e, nonostante Tel Aviv abbia cercato di minimizzare, i danni subiti da Israele sono stati ingenti. Proprio per l’eventualità giudicata possibile che il conflitto si allarghi, sia la Turchia sia gli Emirati sia l’Arabia Saudita che il Pakistan stanno premendo sugli americani affinché cerchino soltanto soluzioni negoziali e non commettano l’errore di un attacco.

Anche la Cina, pur prudente come sempre, non potrebbe restare del tutto silente nel caso gli USA o Israele (o entrambi) mettano completamente a rischio le sue forniture di petrolio (scontato) in arrivo dall’Iran.

In Venezuela Trump è riuscito, almeno per ora (ma ne parleremo), a ottenere ciò che si era prefissato ma la situazione in Iran è molto più complicata, oltre che geograficamente molto lontana.

Un accordo darebbe certamente al regime una possibilità maggiore di sopravvivenza ma in Iran ogni possibile cambiamento politico non può che derivare da dentro il Paese. Il regime sa di essere in una posizione di debolezza interna e percepisce il crescente malcontento.

Infatti ha allentato alcune norme quali l’obbligo del velo alle donne (qui va comunque ricordato che molte donne, per tradizione, lo mettono volontariamente e che è normalmente indossato lasciando fuori il ciuffo frontale, cosa che non succede in Arabia Saudita e nemmeno tra le nostre suore), ha consentito l’elezione di un Presidente (comunque con poteri limitati) considerato “moderato” e ha richiamato all’ordine la prepotenza dei paramilitari Basiji intimando loro maggiore tolleranza.

Una diminuzione del numero e del tipo di sanzioni economiche darebbe fiato al regime e contribuirebbe a sedare una parte delle proteste popolari ma, a chi conosce un poco l’Iran, ciò che sembra ineluttabile è che il regime secolare degli ayatollah è sulla strada del disfacimento ed è solo questione di tempo, magari non brevissimo, prima che possa collare del tutto.

Tags: Iran
Articolo successivo
Emilia-Romagna

Emilia-Romagna, 50 anni della Consulta dei cittadini all’estero: a Bologna delegati da 20 Paesi

ULTIME NOTIZIE

Caldo record

Meteo, nuova ondata di caldo sull’Italia: fino a 40°C e oltre 10 gradi sopra la media

lunedì 24 Agosto 2026
Malta, vandalismo contro le auto: condannati due giovani turisti italiani

Malta, vandalismo contro le auto: condannati due giovani turisti italiani

lunedì 24 Agosto 2026
Sigfrido Ranucci

CASO RANUCCI | Da prode cavaliere a pupazzo coccolato solo dalla sinistra

lunedì 24 Agosto 2026
Massimo Cacciari

Massimo Cacciari: “Se avessi trent’anni farei un partito”. E attacca Lega e centrosinistra

venerdì 21 Agosto 2026
Repubblica Dominicana, Caraibi

Barriera corallina, nasce la prima polizza dinamica al mondo: protetti 1.800 km² nei Caraibi

venerdì 21 Agosto 2026
Giochi del Mediterraneo Taranto 2026

Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, al via 28 discipline con 3.803 atleti da 26 Paesi

venerdì 21 Agosto 2026

Segui @italiachiama su Instagram

@italiachiama

    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.

Segui ItaliaChiamaItalia su Facebook

TUTTE LE NEWS, GIORNO PER GIORNO

Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
« Lug    

L’EDITORIALE

Sen. Francesco Giacobbe, Pd
L’EDITORIALE

Italiani all’estero, Giacobbe (Pd) propone una mobilitazione mondiale per salvare la sua poltrona

di Ricky Filosa
martedì 28 Luglio 2026

L'OPINIONE

L'OPINIONE

Schengen: più sicurezza non significa meno Europa

lunedì 17 Agosto 2026
L'OPINIONE

L’ANALISI DI DARIO RIVOLTA | Difesa europea, tra la falsa minaccia di un attacco russo e i veri interessi economici

venerdì 24 Luglio 2026

ItaliaChiamaItalia, il TUO quotidiano online preferito. Dedicato in particolare a tutti gli italiani residenti all'estero. Tutti i diritti sono riservati. Quotidiano online indipendente registrato al Tribunale di Civitavecchia, Sezione Stampa e Informazione. Reg. No. 12/07, Iscrizione al R.O.C No. 200 26

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Le Firme

©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia

Ben tornato!

Accedi al tuo account di seguito

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accesso

Add New Playlist

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • #BEITALIAN🇮🇹
  • PAUSA CAFFÈ
  • ShowBiz
  • Nel mondo
  • Altro
    • L’EDITORIALE
    • L’OPINIONE
    • Motori
    • Sport
    • Viaggi
    • Foto
    • Video
  • Ti piace ItaliachiamaItalia? Sostienici!

©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia