Italiani nel mondo, entro l’anno la Commissione bicamerale arriverà in aula

Ungaro (Iv): "Dopo il referendum la Bicamerale per gli italiani all'estero è sempre più importante: saremo di meno ma conteremo di più, il presidente Fassino ha espresso la volontà di portarla in aula entro la fine dell'anno"

Camera dei Deputati

Diversi i temi al centro del dibattito della Plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. Tra questi, la riforma elettorale, la riforma dei Comites e del Cgie e la creazione di una Commissione bicamerale per gli italiani nel mondo.

Secondo Massimo Ungaro (Pd) e Angela Schirò (Pd) la proposta di legge per la bicamerale arriverà in aula entro la fine dell’anno.

“Dopo il referendum la Bicamerale per gli italiani all’estero è sempre più importante: saremo di meno ma conteremo di più, il presidente Fassino ha espresso la volontà di portarla in aula entro la fine dell’anno”, ha detto nel corso della riunione Ungaro.

Per Schirò la commissione “è un progetto centrale di questa legislatura, speriamo di portarla a buon fine, le voci di resistenze di alcune forze vengono smentite dai fatti”.

L’altro tema collegato è la riforma elettorale in seguito al taglio dei parlamentari deciso nel referendum. Secondo il senatore Francesco Giacobbe bisogna mettere in sicurezza “quattro punti: la rappresentanza territoriale, il diritto universale al voto, instaurare l’elettorato passivo per gli iscritti all’Aire e la messa in sicurezza dei meccanismi per il voto”.

Per Laura Garavini, senatrice Pd, la “partita della riforma elettorale è urgente, in vista delle elezioni politiche. In questo caso c’è un obbligo di modifica”. Per aumentare la sicurezza del voto la parlamentare propone anche “l’introduzione del blockchain”.