Italiani nel mondo contattabili via sms per emergenze

Cittadini italiani all’estero piu’ sicuri in caso di emergenze o calamita’. L’Unita’ di crisi del Ministero degli affari esteri puo’ dare incarico agli operatori telefonici di inviare, anche senza consenso, sms ai clienti italiani all’estero con informazioni utili in situazioni di emergenza (indicazione del numero unico dell’Ambasciata del Paese in cui si trovano, eventuali aree da evitare o punti di raccolta, comportamenti a rischio ecc.). Il Garante privacy ha detto si’ alla procedura che il Ministero degli affari esteri (Mae) intende adottare per affrontare le emergenze in cui potrebbero essere coinvolti cittadini italiani e che prevede anche l’invio di informazioni via sms.

Le modalita’ di intervento individuate dal Mae rientrano nell’ambito delle iniziative adottabili per l’invio di sms di pubblica utilita’, gia’ disciplinate con provvedimento generale del Garante nel 2003. In quella sede l’Autorita’ aveva stabilito che gli operatori telefonici possono, in deroga alla disciplina sulla protezione dei dati, inviare sms istituzionali senza il consenso degli utenti solo in caso di disastri e calamita’ naturali o altre emergenze (ad es. inondazioni, terremoti, epidemie etc.) quando disposto da un soggetto pubblico centrale o locale che adotti un provvedimento d’urgenza. Condizioni che ricorrono nella procedura individuata dal Mae. La procedura verrebbe infatti attivata caso per caso, sulla base di un provvedimento del capo dell’Ufficio consolare del Paese in cui si siano verificate le circostanze eccezionali, redatto secondo le istruzioni fornite dal Mae o di propria iniziativa nelle situazioni piu’ gravi.

Il Garante ha comunque ribadito che le istruzioni impartite dal Ministero e il provvedimento consolare prevedano espressamente la deroga all’acquisizione del consenso degli interessati al trattamento dei dati necessari per l’invio degli sms e individuino nel dettaglio le "circostanze eccezionali" che autorizzano tale invio, in modo da circoscrivere il piu’ possibile l’ambito emergenziale e la conseguente deroga alla disciplina in materia di protezione dei dati.