Italiani in Argentina, presentato progetto “Verso un Turismo delle Radici in Emilia-Romagna”

Erano presenti, tra gli altri, Marina Gabrieli, ricercatrice del progetto, Giovanni Maria De Vita (MAECI), Pierluigi Musarò (del Dipartimento di Sociologia UNIBO e ideatore del progetto), Veronica Morello (coordinatrice ENIT sede Buenos Aires)

Il 13 marzo a Mar del Plata è stato presentato il progetto “Verso un Turismo delle Radici in Emilia-Romagna: memorie, immaginario, aspettative e desideri degli emigrati emiliano-romagnoli in Argentina e Brasile per un viaggio ospitale alla scoperta delle origini” con un evento organizzato dall’Associazione emiliano-romagnola Nuevas Generaciones TERRA di Mar del Plata.

Erano presenti Marina Gabrieli, ricercatrice del progetto, Giovanni Maria De Vita (MAECI), Pierluigi Musarò (del Dipartimento di Sociologia UNIBO e ideatore del progetto), Veronica Morello (coordinatrice ENIT sede Buenos Aires), Marilina Bertoncini (Vicepresidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo) la quale ha portato i saluti del Presidente Marco Fabbri e la vicepresidente Valentina Stragliati, Gianfranco Coda (Staff della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo), Marcelo Carrara (membro argentino al CGIE), Alejandro Carrara (Presidente TERRA Mar del Plata), i consultori junior per l’Argentina nella Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, Agostina Gentile e Gino Ponzini, la consultrice Analia Barrera di Pergamino e una ottantina di rappresentanti di associazioni emiliano-romagnole dell’Argentina, Paraguay, Uruguay, Cile, Brasile, Venezuela, Costa Rica, Peru e tutto il globo, i quali hanno ascoltato Marina Gabrieli, vincitrice della borsa di ricerca per il progetto “Verso un turismo delle radici in Emilia-Romagna”.

La ricercatrice ha spiegato l’obiettivo del progetto e ha intervistato un rappresentante per ogni famiglia emiliano-romagnola presente. Si è tenuta poi la consegna dei libri “Guida alle Radici Italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati” (Volume 1 e volume 2) pubblicato dal MAECI con il lavoro dell’associazione Raiz Italiana coordinata dalla stessa Gabrieli.