Italiani all’estero, tutti inammissibili gli emendamenti al decreto del fare presentati da Nissoli (SC)

Si fa presto a fare comunicati nei quali si raccontano favole. Buone intenzioni, forse; ma nulla di più. E’ il caso dell’On. Fucsia Nissoli, deputata di Scelta Civica eletta nella ripartizione estera Nord e Centro America, che nei giorni scorsi ha inviato un comunicato stampa a mezzo mondo, nel quale proponeva tre emendamenti al decreto-legge del fare, come è stato definito, una misura per il rilancio dell’economia. Le richieste di modifica da parte di Nissoli riguardavano il riacquisto della cittadinanza e la promozione della ristorazione italiana nel mondo.

Ebbene, neanche uno dei tre emendamenti targati Nissoli è stato accettato. Tutti sono “da considerarsi inammissibili”, si spiega, perché “non recano disposizioni strettamente connesse o consequenziali a quelle contenute nel testo del decreto-legge”. Che bacchettata per la signora residente negli States!

In particolare, “inammissibili” gli emendamenti 3.7 e 3.8, “volti a stanziare somme per programmi di specializzazione per istituti alberghieri e perfezionamento in tecniche culinarie”, oltre al 33.4, “che introduce disposizioni in materia di riacquisto della cittadinanza a favore dei nati in Italia che hanno perso la cittadinanza in seguito ad espatrio”.

Insomma, gli emendamenti presentati da Nissoli evidentemente non avevano nulla a che fare con il decreto in questione. Povera Fucsia, qualcuno non poteva avvisarla? Aiutarla? E’ vero che nessuno “nasce imparato”, tuttavia la deputata è presente già da diversi mesi in Parlamento, qualcosa avrà pur dovuto comprendere, no?

Certo che se fosse stata onesta fino in fondo, Fucsia avrebbe informato i suoi elettori, attraverso un bel comunicato stampa, che nonostante le sue buone intenzioni nessuno degli emendamenti da lei presentati è andato a buon fine. Ma forse questo è chiedere troppo all’onorevole Nissoli.

Ricordiamo ai lettori di ItaliaChiamaItalia che Nissoli è la signora candidata come esponente del MAIE in Nord e Centro America, che due settimane dopo l’elezione ha deciso di passare al gruppo di Scelta Civica a Montecitorio. Tradendo, di fatto, quella parte di elettori che l’aveva votata proprio perché esponente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, che alla Camera, all’interno del Gruppo Misto, ha una propria componente parlamentare. Ah, e a proposito di MAIE: anche il movimento fondato e presieduto dall’On. Ricardo Merlo ha presentato diversi emendamenti al decreto del fare, tutti approvati. La classe non è acqua, voi che dite? (RF)