Italiani all’estero, Porta (Pd) a Zingaretti: ‘Organizziamo una missione in Sud America’

Fabio Porta, deputato targato Pd eletto nella ripartizione estera America Meridionale, sceglie Italiachiamaitalia.it per lanciare pubblicamente un appello al governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: “Organizziamo una missione in Sud America”. Porta, in una lunga intervista rilasciata al nostro vicedirettore, Barbara Laurenzi, e che sarà pubblicata sul nostro quotidiano online nelle prossime ore, spiega: “Con il presidente Zingaretti ci sono stati già diversi contatti in passato, dovuti all’interesse che ha sempre manifestato quando era a Palazzo Valentini nei confronti dell’America Latina, un’area del mondo che segue e con la quale ha vincoli storico-politici poiché da giovane ha seguito con passione le lotte contro le dittature in Cile e in Argentina. Purtroppo non siamo riusciti a riportarlo in Brasile quando era presidente della Provincia, spero di riuscire a farlo tornare ora, da presidente della Regione. Si tratterebbe di un’iniziativa importante anche dal punto di vista del rilancio economico di Roma e Lazio, sfruttando la nuova sinergia instaurata proprio in questi giorni tra le Comune e Regione”.

Sta lanciando un appello al presidente Zingaretti? ““Sì, l’ho già invitato personalmente e approfitto di ItaliaChiamaItalia per rivolgergli un appello pubblico. Organizziamo una missione in Sud America partendo dal Brasile e dall’Argentina, che sono Paesi con il maggior numero di italiani residenti in nell’area”.

Durante l’intervista, Porta parla anche dell’attuale governo, e sottolinea come sia diverso – a suo dire – il profilo dell’attuale presidente del Consiglio, Enrico Letta, da quello dell’ex premier Mario Monti: “Si tratta di due profili molto diversi. Monti si è rivelato una delusione, non solo per gli italiani all’estero ma per quasi tutti i problemi che avrebbe dovuto aggredire ma che poi, invece, non ha nemmeno sfiorato. Sappiamo tutti com’è nato il suo governo, ma non è riuscito nel suo intento. Il governo Letta ha il vantaggio di essere un governo politico. A differenza di Monti, Letta è un politico giovane che userà questi mesi, o anni, per mettere in atto tutte le sue capacità. Enrico sa che lui e l’Italia si giocano una partita irripetibile e definitiva. Credo, per come lo conosco, che non sarà un governo di sole parole, anche perché sarebbe la fine della sua esperienza politica”.