Italiani all’estero, Merlo (MAIE): inizia nuova fase, più forti in Italia (FOTO)

Si è tenuto a Buenos Aires, sabato 31 agosto 2013, presso il Circolo Ricreativo La Trevisana, il III° Congresso continentale MAIE SUDAMERICA con la partecipazione di più di un centinaio di delegati, dirigenti e militanti del Movimento Associativo provenienti da tutto il continente. Il dibattito che ha caratterizzato il Congresso si è sviluppato a partire dalla valutazione del risultato delle ultime elezioni politiche, che per il presidente, on. Ricardo Merlo, è stato “eccellente” e che segna “l’inizio di una nuova stagione del Movimento Associativo”. Parole con le quali il Presidente ha preannunciato la nuova sfida politica del MAIE: ”Da oggi entriamo in  una nuova fase politica per costruire, insieme  ad altri amici, il MAIE anche in Italia”.

I lavori del Congresso si sono aperti con la relazione del Presidente MAIE Argentina, Mariano Gazzola, che ha ringraziato i presenti sottolineando che la vittoria alle elezioni politiche è stata possibile grazie all’unità del Movimento Associativo che è “strutturato, serio, responsabile, presente nella nostra comunità e vicino alla nostra gente”, ribadendo che il lavoro però non è finito perché l’obiettivo adesso è “vincere le elezioni dei Comites e del Cgie”. Nel suo discorso Gazzola ha fatto riferimento all’eredità morale ricevuta dagli emigrati che hanno lottato per difendere e vedere riconosciuti i propri diritti di cittadini italiani: “Noi del MAIE abbiamo un imperativo morale: prendere la collettività sulle nostre spalle e portarla avanti verso il futuro che si merita”.

Molti i messaggi di  saluto e adesione, anche da parte di chi – per motivi diversi – non ha potuto prendere parte a questo importante appuntamento: come quello dell’on. Mario Borghese, assente perchè in missione in  Australia. “Mi congratulo con il Presidente Merlo per l’organizzazione di questo congresso, così significativo dopo il fantastico successo del MAIE alle ultime politiche”, ha scritto Borghese nel suo messaggio. Il magistrato Franco Fiumara (ex presid. Federazione Calabresa -FACA) dalla Russia, dove si trova per un convegno, ha tenuto a ribadire la sua militanza nel Movimento Associativo: “totale e incondizionato è il mio appoggio al Maie”. Michele Buscemi (Presidente Comites Caracas) in viaggio in Italia, ha inviato un messaggio ai presenti sottolineando che “l’apporto di tutti darà i migliori risultati per quella che deve essere la sfida del MAIE nel prossimo futuro”; anche Ugo di Martino e Nello Collevecchio hanno confermato  la loro adesione dal Venezuela.

Dopo l’intervento di apertura del Congresso del presidente MAIE Argentina, Gazzola, hanno preso la parola gli altri coordinatori e delegati del MAIE. A partire da Luis  Molossi, candidato italobrasiliano alle elezioni politiche di febbraio, che ha confermato il suo impegno: “Continuiamo così e rendiamo più forte il MAIE in Brasile”; a cui ha fatto seguito il discorso del delegato del MAIE San Paolo, Pier Luigi Mango, che ha sottolineato che il MAIE “è coerente con le proprie origini e con l’impegno preso con i connazionali. Mentre i politici improvvisati e senza una visione pensano alle prossime elezioni, noi del MAIE stiamo lavorando per il futuro delle prossime generazioni di italiani”. Aldo Lamorte, ex candidato MAIE, ha ricordato che “anche in Uruguay siamo sempre vicini alla nostra collettivitá col Movimento Associativo”.

La coordinatrice dell’America Latina, Mirella Giai, senatrice della XVI legislatura, da vera militante del MAIE non ha fatto mancare il suo messaggio di forza ai presenti: “Noi abbiamo una visione chiara e sappiamo cosa vogliamo, siamo un movimento fortissimo e non abbiamo paura di nessuno. Siamo creativi, i giovani saranno con noi se noi diamo loro fiducia”. E poi ha aggiunto: “Sono felice di continuare a militare in questo grande movimento che mi dà la possibilitá di continuare a lavorare nel campo dell’assistenza sociale ai nostri connazionali piú bisognosi”.

Il Sen. Claudio Zin ha parlato del suo lavoro come parlamentare al Senato, “un’esperienza nuova ed impegnativa”. Zin ha spiegato che durante i mesi trascorsi a Palazzo Madama ha cercato di portare all’attenzione dei colleghi il problema delle pensioni italiane pagate in pesos: ”Continuiamo a lottare perché le pensioni italiane in Argentina siano pagate al giusto valore e non dimezzate dal governo e anche per cambiare l’impostazione della rete consolare: perché diventi un’amministrazione efficace, dando ai viceconsolati i poteri e funzioni adeguati, non come succede oggi che sono limitati”.

E’ venuto quindi il momento di affrontare uno dei temi caldi a Buenos Aires, cittá dove vive la comunitá italiana piú numerosa del mondo. A prendere la parola è stato Dario Signorini, coordinatore MAIE nella capitale e impegnato nella battaglia legale per impedire il trasferimento del monumento a Cristoforo Colombo, simbolo dell’italianità. Su questo argomento, ma anche su quello delle pensioni italiane, ha fatto un intervento forte il Coordinatore MAIE Buenos Aires, che non ha mancato di sottolineare che “il MAIE è l’unica forza politica che sta lottando al fianco dei connazionali e con le associazioni di emigrati perché le altre forze politiche (leggi il  PD Buenos Aires) dormono o addirittura remano contro”.

L’intervento del Presidente del MAIE, quello più atteso, ha riservato non poche sorprese ai presenti. L’on. Merlo, infatti, ha parlato di una nuova fase politica del MAIE: “Siamo pronti ad aprire una nuova fase nel nostro percorso politico. Da oggi cominciamo a lavorare  per costruire, insieme ad altri amici, anche il MAIE Italia”, ha spiegato Ricardo Merlo. “La prima fase é stata quella di consolidarci in America Latina, la seconda mettere le nostre basi in tutto il resto del mondo, ovunque vivano gli italiani all’estero. Adesso, nella terza fase, sentiamo il dovere di ‘sbarcare’ anche in Italia. In un momento in cui la nostra Repubblica attraversa un periodo di grandi fibrillazioni e confusione vogliamo contribuire col nostro pensiero e la nostra azione politica a ricostruire un paese il cui sviluppo è stato pregiudicato da erronee politiche economiche e sociali”.

Il Congresso ha dato l’occasione alla dirigenza del MAIE del Sudamerica di elaborare e approvare un testo che sarà sottoposto a breve ai quadri politici MAIE degli altri continenti e – secondo quanto dichiarato dal presidente –  diventerà la nuova “dottrina” del Movimento Associativo. ”Comiciamo oggi approvando questo documento di principi base per la nostra azione politica. Come MAIE cercheremo di essere protagonisti nelle prossime elezioni europee, ma anche nelle prossime elezioni politiche italiane”.

LA NUOVA ‘DOTTRINA’ DEL MAIE: PRINCIPI E OBIETTIVI GENERALI DEL MOVIMENTO ASSOCIATIVO