Italiani all’estero, a New York l’arte ‘antropologica’ di Ciacciofera

Michele Ciacciofera, artista e scenografo teatrale italiano, presenta la sua mostra "Dessins", alla Onishi Gallery di New York, da oggi al 7 maggio. L’artista ha presentato una anteprima della mostra nei giorni scorsi a Parigi, alla Galerie Luc Berthier. Da anni Ciacciofera si dedica ad un attento studio del paesaggio, con una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente. Dalla lettura di Elias Canetti e da un soggiorno in Marocco, nel 2000, nasce un grande ciclo pittorico, "Marrakesch", esposto poi in varie città italiane e francesi.

Le opere in mostra a Parigi sono realizzate mediante l’utilizzo di diverse tecniche: acquarello, matita, pastello e grafite con l’uso della cera ad encausto come fissativo nonché mezzo sensoriale per il suo particolare profumo. Teste, forme organiche o corporali, oggetti naturali o composizioni geometriche costituiscono una rappresentazione dei ricordi del 44enne artista di Nuoro ed oggi siracusano di adozione, in parte derivante dai suoi studi antropologici, così come le immagini intime legate alla sua vita e ai viaggi effettuati in America Latina ed in Africa, dove cerca di comprendere attraverso lo studio dei miti e delle emozioni primitive, della violenza e dell’abuso di potere come quest’ultimi si strutturino nei popoli al di là delle loro determinazioni geografiche e storiche.

Attualmente l’artista conduce una personale ricerca su alcuni temi della condizione umana: tortura e prigionia, melanconia. Parallelamente le tematiche ecologiche vengono affrontate attraverso grandi e desolate spiagge e deserti della serie intitolata "No men’s land".