Imu, Delrio: sbagliato togliere del tutto la tassa sulla prima casa

Sul fronte delle riforme, in un’intervista alla Stampa, il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio sottolinea la necessità di "mettere al primo posto le esigenze del Paese e delle famiglie in difficoltà. Mi appello al Pdl perché capisca che su questa delicata materia occorre il massimo del pragmatismo. Non possiamo credere che l’abolizione tout court della prima casa non abbia conseguenze sulla vita delle persone. Tagliare quella tassa significa togliere risorse agli asili comunali. E cosa sono gli asili, se non un servizio che le famiglie pagano a prezzo modico?".

Fin qui la politica. Ma in concreto? "Primo: i Comuni devono avere immediatamente la compensazione per i mancati introiti della prima rata. Attuata la sospensione, dovremo prenderci tutto il tempo necessario per fare la riforma. C’è tempo fino alla legge di Stabilità di settembre, se necessario. Martedì ne parlerò a quattr’occhi con il premier. Le soluzioni possibili sono molte". Si parla molto della ipotesi di sostituire Imu e Tarsu con un’unica tassa sui servizi. Sulla base della sua esperienza di sindaco e possibile? "Sì, con un ma. Una imposta unica sui "servizi indivisibili" è possibile. Per capirci, parte della imposta sui rifiuti, esattamente come l’Imu, la si paga in base ai metri quadrati di ciascun proprietario. Ma c’è un altra parte di quella tassa che andrebbe pagata in base al numero di membri familiari e quantità di rifiuti consumati. Come vede la materia non può essere liquidata con una battuta". Da questa ipotesi è possibile escludere del tutto la prima casa? "Le tasse devono scendere: di questo ne siamo tutti convinti. Ma togliere del tutto la tassazione sulla prima casa non solo è tecnicamente complicato, ma secondo me sarebbe sbagliato se non vi è una tassazione più pesante su chi possiede più immobili".