Immigrazione, ‘Italiano nato’: un libro per riflettere sullo ius soli – di Barbara Laurenzi

‘Italiano nato, il paese dei nuovi italiani’. Arriva da questo autunno nelle librerie un saggio edito da Ponte Sisto, a firma di Angela Tassone e Gianluca Melillo, nel quale si cerca di analizzare il fenomeno dei nuovi cittadini che il bel paese può oggi vantare. Nuovi cittadini che però, spesso, l’Italia decide di ignorare per ragioni di sangue. Anzi, di ius sanguinis.

Nasce così questa riflessione su “i pensieri e i valori di chi vive sulla propria pelle il disagio di non potersi identificare legalmente, ma anche e sopratutto socialmente, come cittadino italiano” come spiega Gianluca Melillo, autore del testo e portavoce dell’omonima campagna sensibilizzazione dalla quale è nato il libro. Prima ancora che un testo, infatti, ItalianoNato è stata un’associazione che, già nel 2012, si era proposta di porre l’attenzione sui temi dei diritti per i cittadini italiani di origine straniera e per le cosiddette "seconde generazioni", promuovendo l’integrazione con attività trasversali, quali convegni, concerti, manifestazioni, concorsi dedicati ai ragazzi, adolescenti in particolare.

Dopo aver ricevuto tutti gli alti riconoscimenti, infatti la Campagna di sensibilizzazione “Italiano Nato” è stata insignita della Medaglia d’Oro della Repubblica Italiana da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e della Medaglia d’Argento da parte dell’allora Presidente della Camera Gianfranco Fini.

“Ho accolto da subito la proposta di Gianluca Melillo di poter realizzare un volume che si prefigge l’obiettivo di fare da testimone di cronache attuali – racconta Angela Tassone, giornalista e autrice – e che potesse essere uno strumento di divulgazione presso l’opinione pubblica ancora in molti casi chiusa verso la tematica della cittadinanza per le seconde generazioni”. Tra le testimonianze raccolte nel testo, anche la storia di Khalid Chaouki, deputato Pd di origine marocchina.

“Purtroppo dobbiamo segnalare che non molto è cambiato – spiegano ancora i due autori – ed il nostro più grande rammarico e vedere come politici e personalità di spicco utilizzino il tema dello ius soli soltanto come slogan senza poi portare a compimento azioni pratiche volte alla risoluzione delle beghe legislative che caratterizzano la giurisprudenza italiana ed in particolare le leggi riguardanti la cittadinanza per i figli di immigrati che risiedono nel nostro Paese”.

“E’ stato veramente difficile coinvolgere le istituzioni per far conoscere il progetto editoriale. Purtroppo su una tematica tale molti si guardano bene dal dichiararsi a favore o contro la modifica delle leggi sulla cittadinanza. Quindi siamo ancora più grati a coloro che hanno voluto comparire in questo libro, come il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il rettore della Link Campus University Scotti”.