Il fascino dei tartufi

Ho scoperto alcuni brutti retroscena, almeno per quanto riguarda la ricerca dei tartufi. Temo che molti lettori rideranno della mia ignoranza…

“I geni nell’arte e i tartufi nei campi se ne fregano delle regole della cultura; si trovano ma non si possono imitare”. (John Petit-Senn – poeta francese)

“Pensare che non si sa il nome del primo maiale che scoprì un tartufo”. (Edmond de Goncourt)

“Il tartufo è il Mozart dei funghi”. (Gioacchino Rossini)

“I tartufi, una rara delizia, in realtà non sono che funghi insignificanti che maiali e cani allenati annusano e dissotterrano”. (Isabel Allende – scrittrice cilena)

CREDO ANCORA A BABBO NATALE

Non immaginate quanta crudeltà ci sia dietro la ricerca dei tartufi. Questa volta, oggi, ho voluto scegliere un argomento diverso rispetto alle abitudini di questa rubrica. È anche un pretesto per confidarvi una mia ingenuità caratteriale, gli amici mi dicono che credo ancora a Babbo Natale!

UNA GITA NELLE LANGHE

Dunque: sono stato invitato da un amico (Andrea Cornelli, imprenditore prestigioso nel lavoro e raffinato bon vivant nella vita privata) a una gita ludica nelle Langhe, per gustare tartufi e buoni vini. E finalmente, alla mia età a dir poco avanzata, ho scoperto alcuni brutti retroscena, almeno per quanto riguarda la ricerca dei tartufi. Temo che molti lettori rideranno della mia ignoranza.

VIOLENZE SUI CANI CHE CERCANO I TARTUFI

Per cercare i tartufi – questo almeno lo sapevo! – ci si affida a cani, opportunamente addestrati. Nelle Marche e in Umbria sono utilizzati anche i maialini. Non sapevo però che i cani sono tenuti a digiuno per molti giorni, al limite dello sfinimento. Trovare e vendere tartufi rappresenta un importante guadagno, per i contadini e altri ricercatori. E pertanto la lotta a chi ne trova di più è aspra e cinica. Non di rado, succede che i cani più abili vengano uccisi, per gelosia invidia e meschine rivalità. I cani, affamati, si precipitano su bocconcini avvelenati, predisposti dai proprietari dei cani meno esperti.

I TARTUFI MIGLIORI VENDUTI ALL’ESTERO

Ci sono rimasto male, credetemi. Ho anche avuto la conferma che i tartufi migliori sono venduti, a prezzi proibitivi, ai soliti sultani o ai ristoranti di lusso di New York e Los Angeles, non certo ai clienti italiani. E anche da noi quest’anno la quotazione è da record: settemila euro al chilo, e ben di più al ristorante. Passa la voglia di mangiare tartufi, o no?

ULTIMA INGENUITÀ! SUL VINO E LA VENDEMMIA

Ridete pure, ancora! Credevo romanticamente che il vino fosse ancora spremuto con i piedi, da uomini e donne. Ero legato a ricordi di film e di racconti di nonno… Invece la spremitura con i piedi forse non è mai esistita, comunque oggi è meccanizzata con macchinari che costano decine, centinaia di migliaia di euro. E anche questa rivelazione mi ha messo a disagio. Dunque davvero Babbo Natale non esiste. E neanche la Befana. E non è la cicogna a portare i bambini. Però… La realtà è scoraggiante, le favole ci consolano.