Francia, trasparenza politici: la ‘casta’ punta i piedi

La ‘casta’ francese punta i piedi contro il progetto di legge sulla moralizzazione della politica, fortemente voluto dal presidente socialista, Francois Hollande. Una riforma voluta dopo lo scandalo legato a Jerome Cahuzac, l’ex ministro del Bilancio che ha mentito davanti alla Republique, negando di aver avuto un conto estero. A eccezione dei Verdi, molti deputati della maggioranza socialista, ma anche dalle opposizioni della gauche estrema e della destra, si oppongono alla pubblicazione integrale del loro patrimonio su internet. Una disposizione che e’ gia’ stata messa in pratica da tutti i membri del governo lo scorso 15 aprile.

In particolare, scrive il quotidiano Le Figaro, il progetto di legge sulla ‘moralizzazione della vita pubblica’, che verra’ presentato domani in Consiglio dei ministri, non ha i numeri necessari per l’adozione da parte dell’Assemblea Nazionale. La norma prevede la pubblicazione delle dichiarazioni patrimoniali dei ministri, di tutti i membri dei gabinetti ministeriali, ma anche di deputati, senatori e rappresentanti degli esecutivi locali e dell’amministrazione centrale.

A eccezione dei Verdi, pero’, tra i banchi del Parlamento si respira grande scetticismo. ‘Abbiamo l’impressione che l’intera classe politica venga punita collettivamente per colpa di Cahuzac. Questo e’ voyeurismo’, attacca la deputata socialista Malek Boutih. Nei giorni scorsi, lo stesso presidente dell’Assemblea Nazionale, il socialista Claude Bartolone, ha assunto la guida della fronda. Mentre il presidente socialista della Commissione legislativa, Jean-Jacques Urvoas, si e’ detto ‘estremamente reticente’ all’idea di una pubblicazione integrale, spiegando che si tratta di una ‘cattiva risposta a una questione che non dovrebbe nemmeno porsi’. Urvoas, che si e’ fatto portavoce di molti deputati della maggioranza, chiede anche di scindere il progetto di legge in due, con una parte consacrata alle regole di moralizzazione della vita pubblica e un’altra alla lotta alla corruzione e alla frode fiscale.

L’obiettivo ‘non e’ la caccia ai ricchi’, ma ‘finirla con i sospetti’ dei cittadini rispetto ai politici, ha assicurato di recente il ministro Alain Vidalies. Con questa operazione, Hollande sta cercando di spezzare un vecchio tabu’, quello del difficile rapporto dei francesi con il denaro. Secondo la sociologa Janine Mossuz-Lavau, che ha condotto uno studio in materia, i francesi parlano infatti ‘molto piu’ difficilmente dei loro soldi che della loro sessualita”.