“Emigrazione dal Sud Italia? E’ una tragedia epocale, è la fine di tutto il Paese”

Pino Aprile, giornalista e scrittore: “Ovunque ci sia un Paese duale le nazioni falliscono e noi siamo al fallimento. Qui si alimentano le condizioni per far scappare via i giovani”

Pino Aprile, scrittore e giornalista, è intervenuto su Radio Cusano Campus. Secondo l’ultimo rapporto Swimez due milioni di persone lasciano il Sud. “E’ una tragedia epocale” – ha detto Aprile – “E’ la fine di tutto il Paese. Ovunque ci sia un Paese duale, con una parte più sviluppata dell’altra, le nazioni falliscono e noi siamo al fallimento”.

“In un Paese in cui c’è un calo demografico di questo tipo non si dormirebbe la notte per risolvere il problema e invece qui si alimentano le condizioni per far scappare via i giovani. Non è che il sud vada meno veloce del nord, è che al sud viene impedito di andare più veloce. L’Italia unificata è nata perché forse funzionale allo sviluppo della civiltà industriale che si andava imponendo in tutto il mondo alla stessa maniera, con la creazione di colonie interne. Una parte del territorio viene impoverita in modo che quelle risorse, trasferite in un’altra parte del Paese, vadano a creare le fabbriche e la parte diventata più povera vada a riempire quelle fabbriche a basso costo”.

“La classe dirigente locale comanda finchè lo fa nei termini, nei modi e negli interessi di quel potere economico del nord. I capilista del Pd al sud sono almeno per il 50% uomini del nord mandati al sud. La Lega al sud ha mandato commissari del partito a governare le colonie. Michele Emiliano quando ha provato a porre il problema del sud nel Pd, Renzi gli ha scatenato contro una guerra nucleare”.

Sul reddito di cittadinanza. “Non è la soluzione, però faccio notare che il reddito di cittadinanza dato a chi ha bisogno sta sollevando grandi polemiche, mentre nessuna polemica sugli 80 euro calibrati da Renzi soltanto per i redditi medio-bassi. Sono andati tutti al nord e nessuno ha fiatato”.