Elezioni in Egitto, all’estero vota meno del 5% degli aventi diritto

Un totale di 31.531 egiziani hanno partecipato alla prima fase delle elezioni parlamentari che si sono svolte sabato scorso, 17 ottobre, presso le 139 ambasciate e consolati dell’Egitto all’estero: i voti validi sono 28.675, mentre 1.650 schede risultano nulle. Lo ha dichiarato oggi il presidente dell’Alta commissione elettorale egiziana, Ayman Abbas, in una conferenza stampa televisiva. Si tratta di un dato che non arriva nemmeno al 5 per cento degli elettori iscritti all’estero. Gli espatriati egiziani in tutto il mondo sono quasi 8 milioni, di cui 681.346 con diritto di voto secondo le ultime statistiche aggiornate al referendum costituzionale del gennaio 2014. I risultati ufficiali della prima fase delle elezioni saranno divulgati domani.

Si sono chiusi ieri sera i seggi in 14 province egiziane per il primo turno delle elezioni parlamentari. Mentre e’ iniziato lo spoglio delle schede il primo dato, quello politicamente piu’ significativo per il presidente Abdel Fatah al Sisi, quello dell’affluenza alle urne, e’ negativo. Il quotidiano egiziano "al Ahram", considerato filo-governativo, ammette che l’affluenza e’ stata "molto scarsa". In particolare a disertare i seggi sono stati i giovani.

Le elezioni egiziane in due fasi si chiuderanno il 2 dicembre. La prima fase riguarda appunto 14 governatorati e avra’ due turni, uno il 18 e 19 ottobre e l’altro il 27 e 28 ottobre. La seconda fase, per i rimanenti 13 governatorati, iniziera’ il 22 e 23 novembre e si concludera’ con un secondo turno l’1-2 dicembre. Il voto, previsto inizialmente per il 22 marzo, e’ slittato dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionale della nuova legge elettorale preparata dal governo del Cairo. L’Egitto e’ senza un parlamento dal giugno 2012, quando i giudici hanno sciolto la Camera dei rappresentanti dominata dal Partito liberta’ e giustizia, braccio politico della Fratellanza musulmana. In assenza di un parlamento, i poteri legislativi sono esercitati dal presidente della Repubblica, Abdel Fatah al Sisi.