Elezioni Comites, Sorriso (MAIE) a ItaliaChiamaItalia: una buffonata, governo colpevole

Per il Comites di New York è stata presentata una sola lista, la Lista Unita. Fra i promotori della lista c’è Augusto Sorriso, coordinatore negli Usa del Movimento Associativo Italiani all’Estero, quello fondato e presieduto dall’On. Ricardo Merlo. Spiega Sorriso a ItaliaChiamaItalia: “Tra i primari obiettivi quello di riaprire il Consolato di Newark. Nell’assenza totale dei rappresentanti parlamentari eletti in USA ed in Canada, si pensi solo che sia a Chicago che a Toronto dove sono presenti due autorevoli (?) parlamentari Pd, questo partito non ha presentato liste, e che a New York l’On. Nissoli è (se non si tratta di far passerella) latitante, come se queste elezioni non li riguardassero, dando loro per primi uno schiaffo agli sforzi che la comunità fa per eleggere i rappresentati locali. Forse perchè sono anche loro responsabili di questo scellerato modo di portare i connazionali al voto più importante per i nostri interessi reali, e cioè il rapporto con i Consolati a protezione dei cittadini italiani per i loro sacrosanti diritti. Ma loro sono impegnati a ricevere patacche o a scrivere articoli di solidarietà (per altro doverosi)”.

“Potrei dire di essere felice che la Lista Unita sia l’unica a New York: essendo candidato sarò quasi certamente eletto. Ma mi rattrista il fatto che gli attori principali della nostra disastrata rappresentanza non si siano degnati nemmeno di fare un tentativo di costituire una lista. Disinteresse o incapacità? Forse il combinato disposto”.

Per Sorriso, comunque, su queste elezioni Comites “rimane l’ombra dell’annullamento. Oltre a tutte le obiezioni fatte in tutte le sedi, se ne aggiunge oggi un’altra. Al 19 ottobre, data di scadenza della presentazione delle liste, oltre il 90% dei connazionali non sapeva delle elezioni. Solo negli ultimi giorni la RAI ha iniziato una sporadica pubblicità e solo oggi le famose lettere promesse dal MAE sono arrivate alle famiglie (e non a tutte). Da qui due considerazioni". Eccole.

"La prima: il cittadino non addetto ai lavori non era a conoscenza delle elezioni e perciò non ha avuto la possibilità di raccogliere le firme e presentare una lista. Come se per le elezioni in Italia non si desse nessuna notizia e si mettessero avvisi solo nelle bacheche degli edifici pubblici, senza che i canali televisivi o i giornali (che all’estero raggiungono piccola percentuale di elettori) ne dessero pubblicità se non a termini di presentazione delle liste ormai chiusi. Alla faccia della democrazia. Quindi solo una sparuta minoranza ha avuto la reale possibilità di presentare liste.

La seconda: essendo solo nelle scorse ore giunte le lettere – prosegue Sorriso a colloquio con ItaliaChiamaItalia -, quanto tempo rimane ai connazionali per esprimere la propria volontà di votare, registrandosi? Molto meno di un mese. Chi sarà a fare iscrivere i nostri connazionali? Solo i candidati interessati. La maggior parte non avrà nè il tempo nè la voglia di affrettarsi. Ad oggi a New York si sono iscritti meno di 200 connazionali. Una buffonata senza precedenti. Se si fosse accolta l’istanza del Comitato del Senato per le questioni degli italiani all’Estero, sei mesi avrebbero consentito una concreta pubblicità del nuovo metodo di votazione e l’afflusso di adesioni al voto di tanti concittadini non sollecitati, ma interessati. Cerchiamo comunque di fare di necessità virtù. Questo Governo – conclude Sorriso – con la complicità di molti dei nostri parlamentari (quelli eletti in Nord America certamente) ha il preciso obiettivo di delegittimare e scardinare i nostri organismi di base; non ci arrendiamo, anche se siamo coscienti che saranno elezioni che avrebbero meritato ben altro svolgimento”. (RF)