La presenza delle imprese italiane in Tunisia continua a rappresentare uno degli elementi centrali della collaborazione economica tra i due Paesi. È in questa prospettiva che si è svolta la missione dell’ambasciatore d’Italia a Tunisi, Alessandro Prunas, nel governatorato di Béja.
La visita ha interessato due realtà imprenditoriali attive in settori strategici per le filiere produttive dei due Paesi: automotive e calzaturiero.
Prunas era accompagnato dal presidente della Camera tuniso-italiana di Commercio e Industria (CTICI), Mourad Fradi.
Automotive e calzaturiero, due settori strategici
Prima tappa della missione è stata General Cab Med, azienda impegnata nella produzione di componenti destinati al settore automobilistico.
Successivamente l’ambasciatore ha visitato Stork Chaussures, realtà attiva invece nel comparto calzaturiero.
Due esempi concreti di una collaborazione industriale che punta a integrare competenze, investimenti e capacità produttive italiane e tunisine.
L’obiettivo più ampio è rafforzare le filiere produttive integrate tra Italia e Tunisia, creando condizioni favorevoli per nuovi investimenti e per lo sviluppo di attività ad alto valore aggiunto.
Prunas: “Investimenti capaci di generare crescita e innovazione”
Nel corso della missione, l’ambasciatore Prunas ha sottolineato il valore dell’integrazione tra i sistemi produttivi dei due Paesi.
“L’integrazione tra le catene del valore italiane e tunisine si fonda su investimenti capaci di generare crescita, innovazione e condivisione del saper fare”, ha dichiarato.
Un modello di collaborazione che punta quindi non soltanto alla delocalizzazione delle attività produttive, ma alla costruzione di catene del valore condivise, nelle quali competenze e tecnologie possano generare nuove opportunità economiche.
La “diplomazia della crescita” in Tunisia
La missione a Béja si inserisce nel più ampio impegno del Sistema Italia in Tunisia.
“La diplomazia della crescita è al centro dell’azione del Sistema Italia in Tunisia”, ha ricordato Prunas, richiamando anche il Forum economico e imprenditoriale Italia-Tunisia, aperto a Tunisi dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il rafforzamento dei rapporti economici rappresenta uno dei pilastri della strategia italiana nel Paese nordafricano, con particolare attenzione alle imprese e alle filiere industriali.
Italia e Tunisia, un rapporto che guarda alle imprese
Automotive, calzature, investimenti e innovazione sono dunque alcuni dei settori attraverso i quali Italia e Tunisia stanno cercando di consolidare ulteriormente i propri rapporti.
Per le imprese italiane, la Tunisia rappresenta un mercato nel quale costruire partnership produttive e commerciali, valorizzando competenze e know-how.
La visita dell’ambasciatore Prunas a Béja mostra concretamente come la diplomazia economica possa accompagnare le aziende italiane sui mercati internazionali e contribuire a rafforzare le relazioni tra i due Paesi.
Un percorso nel quale il Made in Italy non è soltanto un marchio da esportare, ma anche un patrimonio di competenze, tecnologia e capacità produttiva da condividere attraverso nuove collaborazioni.































